venerdì 20 aprile 2012

Nasce un nuovo "Partito della Nazione"?

“OLTRE” IL PDL VERSO L’UDC: UNITI NELLA LOTTA PER UN SEGGIO

Bozza logo (diksa53)
Andare 'oltre il Pdl'. Ma molto “oltre”, però. Tanto “oltre” da far dimenticare quello che c'è stato fino ad oggi, nel segno di un motto che ha sempre segnato il primato democristiano nella politica italiana: cambiare tutto per non cambiare niente. E, soprattutto, raggiungere l'obiettivo primario: la rielezione certa. Ieri, dopo giorni di boatos e indiscrezioni, l'inossidabile Lamberto Dini e il sempre critico (ma mai deciso) Beppe Pisanu sono usciti finalmente allo scoperto. Con loro un esercito di 27 “arditi” senatori di stretta osservanza berlusconiana, che scorgendo ormai chiara la prossima fine della legislatura (e, ovviamente, anche
la loro permanenza nelle dorate aule parlamentari) hanno preso il coraggio a quattro mani e hanno apposto la firma su un documento dai toni gravi e intensi. Il titolo svela tutto sul traguardo da raggiungere : “Oltre il Pdl, oltre i partiti”. Verrebbe da suggerire: anche “oltre” l'intera classe politica da loro rappresentata, ma l'operazione trasformista è talmente evidente che anche il sarcasmo, in questo caso, pare una pallottola spuntata.

In pratica, Pisanu e Dini, giocando su slogan come il “bipolarismo ormai maturo” e il Pdl che si può fare promotore di un nuovo movimento “laico e cattolico, liberaldemocratico, ma anche nazionale ed europeista, ugualmente contrario ad ogni forma di estremismo”, hanno convinto 27 senatori, con la prossima candidatura più che traballante, a diventare protagonisti di una fronda interna ai berluscones capace di spazzare via quella “crisi dei partiti” che procedono ora “in ordine sparso, fluttuando, tra impotenza e senso di responsabilità nel vuoto politico che essi stessi hanno creato": un poema. E chi sono questi arditi che, consci dell'impresentabilità del Cavaliere anche al prossimo giro di urne, intendono ricostruirsi una verginità d'immagine (politica no, sarebbe troppo) per tentare di restare dove sono ora? Oltre a chi, come Pisanu, per mesi ha minacciato di far cadere B., senza mai dar seguito a tale intento, Ombretta Colli, Diana De Feo, moglie di Emilio Fede, Raffaele Lauro, che sa tutto del gioco d'azzardo (e non solo), Ferruccio Saro, luogotenente di Pisanu. Però era questo il momento giusto per partire, ora che il Pdl sta agonizzando e proprio nel momento in cui (ma guarda, tante volte, il caso) Casini, Fini e Rutelli si sono messi d'accordo per varare entro l'estate a Todi (perchè Buttiglione dice che quel posto porta bene) un nuovo soggetto politico che si chiamerà “partito della Nazione” (proprio oggi l’azzeramente dei vertici Udc in una kermesse appositamente convocata). E che sarà l'ennesima rivisitazione della vecchia (e compianta da troppi) Dc; una grande melassa di centro, dove nostalgici come Pisanu e Dini potranno ritrovare senz'altro una dimora lontano da Berlusconi. Non a caso, il primo a legittimare l'iniziativa, spalancando le porte della futura nuova casa ai “transfughi”, è stato proprio Gianfranco Fini. Facendo innervosire oltre misura Angiolino Alfano che ha bacchettato Pisanu: “Va bene solo se vuoi davvero la casa dei moderati!”. Perché, in quel caso, chiederebbe un passaggio di sicuro anche lui...

Sara Nicoli - 20 aprile 2012 -
Fonte: Il Fatto Quotidiano Pdf
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