giovedì 11 ottobre 2012

Nuoto a rendere (di Marco Travaglio)


In attesa di un monito del Quirinale contro la traversata dello Stretto di Messina a nuoto da parte di Grillo, fomentatrice di qualunquismo e antipolitica a causa dell’allusione subliminale a un Paese che fatica a stare a galla, ma soprattutto per via dei rimandi a precedenti infausti come le nuotate di Mussolini, Mao, Le Pen e Putin, giunge molto opportuno il titolo di Repubblica.it  : “Grillo è approdato a Messina:

Il “vermicellum” ancora non c’è Pdl spaccato sulle preferenze


LEGGE ELETTORALE

Dopo il “Porcellum” e il “Porcellinum”, ecco a voi il “Vermicellum”. Roberto Calderoli non perde occasione di battezzare ancora una volta il testo della nuova legge elettorale che “striscia sotto terra” e che ieri al Senato tutti cercavano e nessuno trovava. Motivo?

Un passo indietro (di Rita Pani)


C’è molto apprezzamento in giro, per il gesto di responsabilità che il tizio ha fatto col suo “passo indietro”. Leggo dichiarazioni piene di soddisfazione, a volte persino di gratitudine. Non resto più nemmeno basita, semplicemente prendo atto. Scrivo forse solo per ribadire – e perché resti nella sconfinata memoria di Internet – che

Cosche, massoni e catto-fascisti (di Antonio Massari)


APPALTI NEL MIRINO

Catanzaro
Avolte ritornano. Il suo nome è Andrea Fiaccabrino e ieri è stato perquisito, a Milano, per un’inchiesta dell’antimafia di Catanzaro. È stato lui – secondo gli investigatori – a ispirare una loggia massonica insediata a Roma e legata alle ’ndrine dei Tripodi e dei Mancuso.

Il Celeste: “Se cado io faccio cadere Cota e Zaia” (di Davide Vecchi)


DIMISSIONI, FORMIGONI: “HO SENTITO B. E QUESTA È LA LINEA PDL” OGGI A ROMA SUMMIT DECISIVO. LA LEGA: “NUOVA GIUNTA O ELEZIONI”

La Lega alza la voce ma, come già tre mesi fa, non affonda il colpo e offre a Roberto Formigoni un’alternativa alle dimissioni: l’azzeramento della giunta ed “eventualmente un nuovo presidente”, dice Matteo Salvini al termine della riunione di gruppo terminata poco

MANI SPORCHE LISTE PULITE (di Antonio Padellaro)


Fanno quasi sorridere le analogie con Tangentopoli di cui testé abbiamo celebrato il ventennale. Sembrava che nel '92 l’Italia avesse toccato il fondo con le retate dei politici mazzettari che avrebbero portato all’implosione di un sistema partitico marcio e alle monetine