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mercoledì 6 marzo 2013

Professione Riporter (di Marco Travaglio)


Ieri, da ben due articoli di Repubblica firmati da Maltese e Serra, abbiamo appreso che il Fatto tifa, anzi addirittura “gongola” per un governo Passera. Vorremmo rassicurare i lettori e gli amici Maltese e Serra. Passera ci è bastato e avanzato come ministro del governo Monti (tra ponte sullo Stretto, mancata asta sulle frequenze tv e indagini per frode fiscale), peraltro appoggiato ventre a terra da Repubblica che ora ci accusa

martedì 5 marzo 2013

Giuliano Amato: “Non sono della Casta”


LA LETTERA DELLA DISCOLPA A REPUBBLICA. LA RETE DIBATTE SULLA SUA PENSIONE D’ORO, E ADDIO QUIRINALE

La vendetta della storia si abbatte, spietata, sulle ambizioni di Giuliano Amato. Alla soglia dei 75 anni l’ex braccio destro di Bettino Craxi vede svanire il sogno di una vita, il Quirinale, e perde la testa, scrivendo a Repubblica una della più clamorose lettere-autogol della recente storia politica.

Titolo, surreale: “Non faccio parte della casta”. Tutto per la furbizia da travet  che nel 1997

Zero tituli (di Marco Travaglio)


C’è una sola corporazione più refrattaria della casta politica al cambiamento:  quella dei giornalisti. Ieri ci siamo muniti di microscopio elettronico alla ricerca di una qualche traccia della notizia pubblicata sabato dal Fatto: la denuncia, precisa e circostanziata, del procuratore del Trentino Alto Adige della Corte dei Conti Robert

giovedì 25 ottobre 2012

Marco Revelli “Irrituali mosse del Quirinale Ma non avranno seguito”


Di monito in monito, dove si arriva? Marco Revelli – politologo, professore all'Università del Piemonte Orientale – trova gli interventi del Colle decisamente “irrituali”: “Da qualche tempo vedo un protagonismo del Quirinale che va oltre i rigorosi confini attribuiti, in un sistema

Campagna elettorale - LO SPOT DEL COLLE PER MONTI


NAPOLITANO CHIEDE AGLI ELETTORI DI RICORDARSI DELL’ESPERIENZA “IMPORTANTISSIMA” DEI PROFESSORI QUANDO ANDRANNO A VOTARE
Napolitano fa campagna elettorale per Monti Monito ai partiti e ai cittadini: “Ad aprile tenete conto di lui”

Le elezioni politiche del 2013 preoccupano, anzi spaventano sempre di più il capo dello Stato. Ieri all’Aja Giorgio Napolitano ha esternato il suo risultato ideale delle urne. Ancora una

domenica 21 ottobre 2012

M5S - Consultazioni improbabili: quando Grillo salirà al Colle


POTERI IMMAGINARI

L’incontro ci sarà, anche se Re Giorgio ne avrebbe fatto a meno. Con il Movimento 5 Stelle dato al 21 per cento nelle intenzioni di voto, è improbabile che nella prossima legislatura non ci sarà un gruppo nutrito di deputati e senatori “grillini”. Novizi della politica. Neanche un anno

giovedì 11 ottobre 2012

Un passo indietro (di Rita Pani)


C’è molto apprezzamento in giro, per il gesto di responsabilità che il tizio ha fatto col suo “passo indietro”. Leggo dichiarazioni piene di soddisfazione, a volte persino di gratitudine. Non resto più nemmeno basita, semplicemente prendo atto. Scrivo forse solo per ribadire – e perché resti nella sconfinata memoria di Internet – che

giovedì 27 settembre 2012

Sentenza vintage (di Marco Travaglio)


Un giorno un vecchio giudice della Corte d’Assise di Torino aprì il processo a un imputato di omicidio con queste parole: “Fate entrare l’assassino”. Naturalmente la difesa lo ricusò all’istante e il processo ripartì davanti a un altro presidente. Purtroppo la Corte costituzionale non è ricusabile, anche perché non ne esiste un’altra che

martedì 25 settembre 2012

Napolione (di Marco Travaglio)


Mai fare battaglie di principio nel paese dei conflitti d’interessi e degli ideali di bottega. Domenica abbiamo scritto che la condanna in appello di Alessandro Sallusti a 14 mesi di carcere senza la condizionale per un articolo diffamatorio scritto da un altro dimostra ancora una volta l’indecenza di una politica che non ha mai voluto riformare la

venerdì 14 settembre 2012

Vietato ai magistrati avvicinarsi alla verità (di Saverio Lodato)


La cosa più sensata l’ha detta Paolo Mieli, l’altra sera da Lerner, quando ha messo in guardia dal criminalizzare Ingroia e i suoi colleghi perché a Palermo non si sa mai quello che può accadere. Ma sono tenui barlumi di ragionevolezza in un coro oscurantista che per

mercoledì 12 settembre 2012

Manuale del perfetto pm (di Marco Travaglio)


Breve decalogo del perfetto magistrato imparziale, indipendente, inodore e insapore nell’èra delle Larghissime Intese. 

sabato 1 settembre 2012

TRA I CORAZZIERI DEL SILENZIO B. AGGREDISCE I PM (di Marco Palombi)


CONVERSAZIONI DEL QUIRINALE, STAMPA E POLITICI NON VOGLIONO SAPERE

Quarto potere? Semmai Sesta flotta. La stampa italiana, come gli americani nel Tirreno, naviga in vigile controllo dalle parti del Colle per tenere al sicuro le istituzioni della Repubblica, validamente coadiuvata dalla classe politica quasi al completo. Se negli Usa

Repubblicani alle vongole (di Maurizio Viroli)


Nell’importante dibattito sul Presidente della Repubblica e i magistrati di Palermo sono emersi concetti – “buon senso repubblicano” e “spirito repubblicano” – sui quali merita provare a riflettere pacatamente. A menzionarli è stato Ezio Mauro nel suo scritto del 24 agosto. Sostengo ormai da molti anni che la causa principale

venerdì 31 agosto 2012

BOBINE & SOFFIATE, CHI CI GUADAGNA (di Bruno Tinti)


I SEGRETI DELLE INTERCETTAZIONI: CHI CI GUADAGNA DALLA SOFFIATA?
Una stretta rosa di persone è a conoscenza delle registrazioni

Quod erat demostrandum (come volevasi dimostrare). Arrivano supposizioni mascherate da rivelazioni (“fonti anonime”) sul contenuto delle telefonate M-N (Mancino-Napolitano): “N ha parlato male dei PM”. “N ha garantito comprensione e solidarietà”. “N ha parlato male di B”

NAPOLITANO CHIAMA ALLE ARMI MA NON DIVULGA LE TELEFONATE (di Eduardo Di Blasi)


TUTTI SUL COLLE
“Escono autentici falsi contro di me, io non sono ricattabile, chi ha a cuore la democrazia respinga le torbide manovre destabilizzanti”. Monti e i partiti temono le sue dimissioni e salgono in processione al Quirinale

Il silenzio, sempre annunziato, è nuovamente rotto. Il “nuovo apice”, raggiunto da quella che il Quirinale definisce “una campagna di insinuazioni e sospetti nei confronti del Presidente della

ALEXANDER STILLE “Obama pubblicherebbe le intercettazioni”


Il professore della Columbia University: “Negli Usa in casi analoghi la stampa, le tv, l’opinione pubblica e l’opportunità politica costringerebbero il Capo dello Stato a disseppellire i cadaveri” ”Al posto del presidente italiano, quello americano avrebbe Fox News alle calcagna” “Obama sarebbe costretto a pubblicare quelle bobine”

Se Obama venisse intercettato mentre parla con una persona coinvolta in indagini per vicende di mafia, avrebbe Fox News accampata nel giardino della Casa Bianca che gli

mercoledì 22 agosto 2012

VITTORIO OCCORSIO “Caro Napolitano, spero torni sui suoi passi”


Appello al Presidente

Sono riconoscente al Presidente Napolitano per la sua commossa partecipazione e il suo impegno per la ricostruzione della memoria storica degli Anni di Piombo, testimoniati dagli incontri che oramai da sei anni si svolgono al Quirinale il 9 maggio, proclamata nel 2006

domenica 19 agosto 2012

Il duce ha sempre ragione


C’è un passaggio, nel magistrale commento di Gustavo Zagrebelsky su Repubblica al conflitto di attribuzioni scatenato da Napolitano contro la Procura di Palermo, che andrebbe affisso in tutte le scuole a caratteri d’oro: “Signor Presidente, non si lasci fuorviare dal coro dei pubblici consensi. Una cosa è l’ufficialità, dove

venerdì 8 giugno 2012

Authority - L’ultima firma spetta a Napolitano

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IL COLLE PUÒ DIRE NO

Non è detto che debba finire così, con le autorità di vigilanza spartite tra i partiti, attenti a misurare sul numero di poltrone conquistate il proprio residuo potere. Non è detto perché l’ultima firma, non solo simbolica, spetta al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

domenica 3 giugno 2012

Come se niente fosse di (Antonio Padellaro)


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Cosa hanno in comune la decisione di tenere ugualmente il ricevimento e la sfilata del 2 giugno (malgrado il disastroso terremoto dell’Emilia ne suggerisse la sospensione) e la scelta di procedere, comunque, con la spedizione degli Azzurri agli Europei (malgrado lo scandalo delle scommesse mieta avvisi di garanzia e sgradevoli