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mercoledì 24 aprile 2013

UN PATTO IMMORALE E DISSENNATO (di Maurizio Viroli)


No! Il voto delle Camere riunite che ha eletto Giorgio Napolitano Presidente della Repubblica non ha offeso la democrazia, e non c’è stato alcun colpo di Stato. Democrazia vuol dire che le decisioni sovrane sono prese a maggioranza nel rispetto delle fondamentali libertà civili e

sabato 1 settembre 2012

Repubblicani alle vongole (di Maurizio Viroli)


Nell’importante dibattito sul Presidente della Repubblica e i magistrati di Palermo sono emersi concetti – “buon senso repubblicano” e “spirito repubblicano” – sui quali merita provare a riflettere pacatamente. A menzionarli è stato Ezio Mauro nel suo scritto del 24 agosto. Sostengo ormai da molti anni che la causa principale

sabato 25 agosto 2012

Carlassare: “L’immunità del Presidente nella Carta non esiste” (Silvia Truzzi)


LA GIURISTA: “IL DIBATTITO NON DEV’ESSERE SULLA PERSONA, MA SULL’ISTITUZIONE”
“Il Presidente non è penalmente immune”

Populismo no, semplicemente diritto. Del conflitto di attribuzioni sollevato dal Colle abbiamo parlato con Lorenza Carlassare, professore emerito di Diritto costituzionale e direttore della Scuola di cultura costituzionale a Padova, uno dei massimi studiosi della Carta. E abbiamo

domenica 19 agosto 2012

Il duce ha sempre ragione


C’è un passaggio, nel magistrale commento di Gustavo Zagrebelsky su Repubblica al conflitto di attribuzioni scatenato da Napolitano contro la Procura di Palermo, che andrebbe affisso in tutte le scuole a caratteri d’oro: “Signor Presidente, non si lasci fuorviare dal coro dei pubblici consensi. Una cosa è l’ufficialità, dove

venerdì 8 giugno 2012

Un pensiero agli assassini (di Rita Pani)

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Il Presidente della Repubblica, in un messaggio alla Festa della Marina sui militari detenuti in India: «Rivolgo un pensiero a Latorre e Girone costretti lontano da Italia e dagli affetti»

Incredibile, Schifani sogna il Quirinale

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LE DIVISIONI DEL PDL SUL “GRILLISMO” IL PRESIDENTE DEL SENATO SI LANCIA

Vieni avanti Renatino. La casta del Pdl che resiste alle elezioni anticipate e all’imitazione del grillismo travestito da liste civiche da due giorni si aggrappa alla grave e solenne lettera scritta dal presidente del Senato Renato Schifani, anticipata mercoledì dalle agenzie di

domenica 27 maggio 2012

LA MASCHERA DEL POPULISTA (di Stefano Rodotà)

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Berlusconi ha deciso di far saltare il tavolo delle riforme costituzionali proponendo addirittura l’abbandono della Repubblica parlamentare e il passaggio a quella presidenziale. Non è una mossa imprevista, perché da sempre ha considerato la Costituzione come un terreno di

sabato 26 maggio 2012

“Diventiamo Parigi”…”Mai più a Roma”. Pdl e Lega uniti.

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”Facciamo come in Francia, è giunta l’ora”. “A Roma non andiamoci più, è il momento”. Berlusconi e Maroni, entrambi come la real marina borbonica, comandano alle rispettive flotte, quel che ne resta, la manovra cui meglio sono addestrati: Ammuina! Addio al

2013 il tizio è presidente (di Rita Pani)

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Maggio 2013, oggi l’Italia per la prima volta ha votato l’elezione diretta del Presidente della Repubblica, attraverso il voto elettronico, o il televoto sia da rete fissa che mobile attraverso SMS. Dal Quirinale, in una nota, si ringraziano 100 milioni di italiani che hanno partecipato in massa alla nuova tornata elettorale, che alla fine ha visto

BERLUSCONI SI CANDIDA AL COLLE MA LASCIA IL PDL IN MACERIE

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LA NOVITÀ EPOCALE

Silvio Berlusconi ha la faccia cupa, tirata. La mascella è serrata e si muove. Digrigna i denti per tutto il tempo. Angelino Alfano, accanto a lui, fa la parte del primo ministro di Maria