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venerdì 7 dicembre 2012

Non spetta di omettere (di Marco Travaglio)


Da quando la Consulta ha stabilito che “non spetta alla Procura di Palermo di valutare” le intercettazioni Mancino-Napolitano né “di omettere di chiederne l’immediata distruzione”, nelle Procure e nelle polizie giudiziarie di tutt’Italia regna il terrore:

martedì 23 ottobre 2012

Presidente, ci dica (di Marco Travaglio)


Otto giorni fa il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, alla scuola dei magistrati di Scandicci, ha reso noto il suo ultimo carteggio con il suo consigliere giuridico Loris D’Ambrosio, che gli aveva scritto una lunga lettera per rassegnare le dimissioni dopo le polemiche seguite alla pubblicazione delle sue telefonate intercettate

martedì 16 ottobre 2012

Immoral dissuasion/2 (di Marco Travaglio)


Difficilmente il carteggio fra Giorgio Napolitano e il suo consigliere giuridico (poi scomparso) Loris D’Ambrosio, pubblicato nel libro presentato ieri alla scuola dei magistrati a Scandicci, lascerà tracce nella storia del diritto. E allora perché il capo dello Stato l’ha infilato nell’antologia dei suoi moniti sulla giustizia? Una possibile

sabato 13 ottobre 2012

Romanzo Quirinale, the end (di Marco Travaglio)


Finalmente, dopo tre mesi di sanguinose accuse fondate sul nulla, anzi sul falso, la Procura di Palermo può difendersi alla Corte costituzionale dal conflitto di attribuzioni scatenato dal presidente Napolitano. La questione, come i nostri lettori ben sanno, nasce dalle telefonate (quattro, si apprende ora) fra il capo dello Stato e Nicola Mancino, indirettamente e

Mancino-Napolitano quei 18 minuti al telefono


QUATTRO CHIAMATE IN TUTTO. PIÙ UNA QUINTA NELLA QUALE RISPONDE LA MOGLIE DI MANCINO

Palermo
La voce di Napolitano non è mai stata trascritta, le bobine sono custodite in un archivio della procura di Palermo. E cosa si siano detti con Mancino, in quelle conversazioni private che

I Pm su Napolitano “L’immunità totale neanche per i Re” (di Beatrice Borromeo)


GLI AVVOCATI DELLA PROCURA DI PALERMO INVIANO UNA MEMORIA ALLA CORTE COSTITUZIONALE: “ECCO PERCHÉ NON POTETE ACCOGLIERE IL CONFLITTO DI ATTRIBUZIONI”
Dal rapporto degli avvocati dei magistrati siciliani si apprende che le telefonate fra Mancino e Napolitano furono 4 per una durata complessiva di 18 minuti. Oltre 9mila le

giovedì 27 settembre 2012

Sentenza vintage (di Marco Travaglio)


Un giorno un vecchio giudice della Corte d’Assise di Torino aprì il processo a un imputato di omicidio con queste parole: “Fate entrare l’assassino”. Naturalmente la difesa lo ricusò all’istante e il processo ripartì davanti a un altro presidente. Purtroppo la Corte costituzionale non è ricusabile, anche perché non ne esiste un’altra che

venerdì 14 settembre 2012

Vietato ai magistrati avvicinarsi alla verità (di Saverio Lodato)


La cosa più sensata l’ha detta Paolo Mieli, l’altra sera da Lerner, quando ha messo in guardia dal criminalizzare Ingroia e i suoi colleghi perché a Palermo non si sa mai quello che può accadere. Ma sono tenui barlumi di ragionevolezza in un coro oscurantista che per

giovedì 13 settembre 2012

Voce del verbo Violare (di Marco Travaglio)


Premesso che il Fatto non ha mai chiesto le dimissioni del capo dello Stato, né fa parte di “blocchi” di “populismo giuridico” per “abbattere il Quirinale”, ma ha soltanto scritto che Napolitano ha sbagliato – venendo meno alla sua imparzialità – ad assecondare le pressioni di Mancino contro la Procura di Palermo e sarebbe ora che tutti lo

mercoledì 5 settembre 2012

NAPOLITANO CONTRO I PM, ECCO LE CARTE (di Beatrice Borromeo e Marco Travaglio)


LODO NAPOLITANO
Tutti gli atti del conflitto di attribuzione scatenato dal Quirinale davanti alla Consulta: fin dal 6 luglio il procuratore Messineo aveva avvertito l’Avvocatura che avrebbe chiesto al gip di distruggere le telefonate “osservando la legge”. Ma è proprio questo

martedì 4 settembre 2012

Con che faccia (di Marco Travaglio)


La buttiamo lì: e se, dietro il presunto “attacco al Quirinale”, non ci fossero né le “menti raffinatissime” (Mulè, figuriamoci) evocate da Piero Grasso né i “personaggi politici ben noti” che il procuratore nisseno Sergio Lari si guarda bene dal nominare? E se il Quirinale avesse fatto tutto da solo? A furia di sviare l'attenzione dal cuore del problema, politici, giornaloni al seguito e procuratori in carriera son riusciti a far

sabato 1 settembre 2012

Suicidio assistito (di Marco Travaglio)


L’ultima trovata dei corazzieri di complemento, giornalisti terrorizzati dall’eventualità che esca una notizia, è irresistibile. Dicono che Napolitano non può aderire al nostro appello di divulgare il contenuto delle sue telefonate con Mancino

Caterina Malavenda “SE IL COLLE DIVULGA NON COMPIE REATI” (di M.Travaglio))


“Nessun reato se Napolitano rivela le sue telefonate”

Avvocato Caterina Malavenda, c'è chi approfitta del caso Napolitano per invocare una legge sulle intercettazioni che eviterebbe indiscrezioni come quelle di

venerdì 31 agosto 2012

BOBINE & SOFFIATE, CHI CI GUADAGNA (di Bruno Tinti)


I SEGRETI DELLE INTERCETTAZIONI: CHI CI GUADAGNA DALLA SOFFIATA?
Una stretta rosa di persone è a conoscenza delle registrazioni

Quod erat demostrandum (come volevasi dimostrare). Arrivano supposizioni mascherate da rivelazioni (“fonti anonime”) sul contenuto delle telefonate M-N (Mancino-Napolitano): “N ha parlato male dei PM”. “N ha garantito comprensione e solidarietà”. “N ha parlato male di B”

NAPOLITANO CHIAMA ALLE ARMI MA NON DIVULGA LE TELEFONATE (di Eduardo Di Blasi)


TUTTI SUL COLLE
“Escono autentici falsi contro di me, io non sono ricattabile, chi ha a cuore la democrazia respinga le torbide manovre destabilizzanti”. Monti e i partiti temono le sue dimissioni e salgono in processione al Quirinale

Il silenzio, sempre annunziato, è nuovamente rotto. Il “nuovo apice”, raggiunto da quella che il Quirinale definisce “una campagna di insinuazioni e sospetti nei confronti del Presidente della

ALEXANDER STILLE “Obama pubblicherebbe le intercettazioni”


Il professore della Columbia University: “Negli Usa in casi analoghi la stampa, le tv, l’opinione pubblica e l’opportunità politica costringerebbero il Capo dello Stato a disseppellire i cadaveri” ”Al posto del presidente italiano, quello americano avrebbe Fox News alle calcagna” “Obama sarebbe costretto a pubblicare quelle bobine”

Se Obama venisse intercettato mentre parla con una persona coinvolta in indagini per vicende di mafia, avrebbe Fox News accampata nel giardino della Casa Bianca che gli

giovedì 30 agosto 2012

Intercettazioni - L’avevamo detto


All’inizio di luglio, quando Panorama rivelò che sull’utenza di Nicola Mancino i pm di Palermo avevano involontariamente intercettato due telefonate con Giorgio Napolitano, scrivemmo che sarebbe stato nell’interesse stesso del Capo dello Stato

sabato 25 agosto 2012

Carlassare: “L’immunità del Presidente nella Carta non esiste” (Silvia Truzzi)


LA GIURISTA: “IL DIBATTITO NON DEV’ESSERE SULLA PERSONA, MA SULL’ISTITUZIONE”
“Il Presidente non è penalmente immune”

Populismo no, semplicemente diritto. Del conflitto di attribuzioni sollevato dal Colle abbiamo parlato con Lorenza Carlassare, professore emerito di Diritto costituzionale e direttore della Scuola di cultura costituzionale a Padova, uno dei massimi studiosi della Carta. E abbiamo

mercoledì 22 agosto 2012

VITTORIO OCCORSIO “Caro Napolitano, spero torni sui suoi passi”


Appello al Presidente

Sono riconoscente al Presidente Napolitano per la sua commossa partecipazione e il suo impegno per la ricostruzione della memoria storica degli Anni di Piombo, testimoniati dagli incontri che oramai da sei anni si svolgono al Quirinale il 9 maggio, proclamata nel 2006

Dialogo sulle notizie scomode (di Antonio Padellaro)


Qualche giorno fa un collega della stampa estera che lavora in Italia da molti anni mi ha detto: “Ma perché il Fatto Quotidiano conduce questa campagna contro il presidente Napolitano, un galantuomo amato dagli italiani e trattato con rispetto dal resto della stampa