C’è una sola corporazione più refrattaria della casta politica al cambiamento: quella dei giornalisti. Ieri ci siamo muniti di microscopio elettronico alla ricerca di una qualche traccia della notizia pubblicata sabato dal Fatto: la denuncia, precisa e circostanziata, del procuratore del Trentino Alto Adige della Corte dei Conti Robert
Se ogni tanto ci occupiamo di Pierluigi Battista non è perché egli abbia un peso determinante nel panorama dell’informazione mondiale. Ma perché è uno dei capostipiti di un nuovo genere giornalistico che ha preso piede nell’ultimo ventennio: il giornalista spannometrico, che fa programmaticamente a meno dei fatti. Il desertificatore di Notizie. Il giornalista a prescindere. Negli annali della stampa italiana, non si ricorda una sola
Nove mesi di annunci, summit, tavoli, cantieri, patti, rivoluzioni. Le parole dei ministri e i titoli dei giornali raccontano un Paese risanato. Ma la realtà è un’altra
LE FRASI DEI MINISTRI, AMPLIFICATE DAI GRANDI QUOTIDIANI, DANNO L’IMPRESSIONE DI UN PAESE CHE HA CAMBIATO MARCIA, COMPIENDO RIFORME