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venerdì 7 dicembre 2012

Non spetta di omettere (di Marco Travaglio)


Da quando la Consulta ha stabilito che “non spetta alla Procura di Palermo di valutare” le intercettazioni Mancino-Napolitano né “di omettere di chiederne l’immediata distruzione”, nelle Procure e nelle polizie giudiziarie di tutt’Italia regna il terrore:

domenica 14 ottobre 2012

Da Paniz a Violantiz (di Marco Travaglio)


Dopo qualche settimana di quiete, i corazzieri hanno ricevuto una nuova cartolina precetto. La parola d’ordine è categorica e impegnativa per tutti: difendere l’indifendibile, se del caso contraddirsi e coprirsi di ridicolo pur di sostenere che i pm di Palermo dovevano mangiarsi i nastri delle quattro telefonate Mancino-Napolitano. La nuova chiamata alle armi giunge non appena gli avvocati della Procura depositano la replica

sabato 13 ottobre 2012

I Pm su Napolitano “L’immunità totale neanche per i Re” (di Beatrice Borromeo)


GLI AVVOCATI DELLA PROCURA DI PALERMO INVIANO UNA MEMORIA ALLA CORTE COSTITUZIONALE: “ECCO PERCHÉ NON POTETE ACCOGLIERE IL CONFLITTO DI ATTRIBUZIONI”
Dal rapporto degli avvocati dei magistrati siciliani si apprende che le telefonate fra Mancino e Napolitano furono 4 per una durata complessiva di 18 minuti. Oltre 9mila le

giovedì 27 settembre 2012

Sentenza vintage (di Marco Travaglio)


Un giorno un vecchio giudice della Corte d’Assise di Torino aprì il processo a un imputato di omicidio con queste parole: “Fate entrare l’assassino”. Naturalmente la difesa lo ricusò all’istante e il processo ripartì davanti a un altro presidente. Purtroppo la Corte costituzionale non è ricusabile, anche perché non ne esiste un’altra che

venerdì 14 settembre 2012

Vietato ai magistrati avvicinarsi alla verità (di Saverio Lodato)


La cosa più sensata l’ha detta Paolo Mieli, l’altra sera da Lerner, quando ha messo in guardia dal criminalizzare Ingroia e i suoi colleghi perché a Palermo non si sa mai quello che può accadere. Ma sono tenui barlumi di ragionevolezza in un coro oscurantista che per

La Corte cortigiana (di Marco Travaglio)


Chi l’avrebbe mai detto: la Corte costituzionale – informa l’Ansa con sei giorni di anticipo sul verdetto – dichiarerà ammissibile il conflitto di attribuzioni del presidente della Repubblica contro la Procura di Palermo. Ma va? Che sorpresona. Franco Cordero ha più volte spiegato che il conflitto è inammissibile prim’ancora che infondato: non