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mercoledì 6 marzo 2013

Professione Riporter (di Marco Travaglio)


Ieri, da ben due articoli di Repubblica firmati da Maltese e Serra, abbiamo appreso che il Fatto tifa, anzi addirittura “gongola” per un governo Passera. Vorremmo rassicurare i lettori e gli amici Maltese e Serra. Passera ci è bastato e avanzato come ministro del governo Monti (tra ponte sullo Stretto, mancata asta sulle frequenze tv e indagini per frode fiscale), peraltro appoggiato ventre a terra da Repubblica che ora ci accusa

martedì 4 dicembre 2012

Sallusti e Berlusconi, voglia di bavaglio


Dal momento che abbiamo sempre detto no alle leggi bavaglio e al carcere per direttori (e cronisti), non possiamo che esserlo anche quando gli arresti colpiscono una persona, il direttore Alessandro Sallusti, dal quale ci separa tutto e forse anche più di tutto.

Nulla ci farà cambiare idea, neppure il ricordo delle sue campagne e dei suoi dossier contro

venerdì 26 ottobre 2012

LE COLPE DI SALLUSTI E IL BAVAGLIO (di Marco Politi)


Sallusti vada a servire alle mense della Caritas e l’informazione resti libera da leggi-bavaglio. C’è un manto di ipocrisia nell’intera vicenda che va stracciato. Fare il giornalista non è scrivere ciò che mi pare. Ci sono leggi da osservare, regole deontologiche da seguire per le

venerdì 12 ottobre 2012

Litigo ergo sum, i politici cercano pubblicità (di Andrea Scanzi)


TUTTI CONTRO TUTTI, DESTRA E SINISTRA, IMPRENDITORI E SOTTOSEGRETARI: COSA NON SI FA PER APPARIRE

"Litigo, quindi sono. O quantomeno appaio".
É l’ultima frontiera della politica italiana. Si litiga, si polemizza, ci si scontra. Possibilmente

venerdì 5 ottobre 2012

Operazione Gattopardo (di Marco Travaglio)


C’ è un che di sospetto, fastidioso e ipocrita nella voluttà con cui i giornali e le tv che han tenuto il sacco alla partitocrazia senza partiti della Seconda Repubblica si sono messi all’improvviso a cavalcare il sacrosanto sdegno dei cittadini per gli scandali della cosiddetta politica. E c’è un che di stonato nelle copertine di Panorama sulla

mercoledì 19 settembre 2012

Un poco di masochismo (di Rita Pani)


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Il momento più tragico della mattina è quello del risveglio, quando ancora non del tutto desta, prendo il mio secondo o terzo caffè davanti alle pagine dei giornali virtuali. Sfoglio, leggo i titoli, sorseggio e finisco sempre per domandarmi quale strana depravazione masochistica, mi conduca ogni giorno a far ciò.
A volte sorrido, ma è uno di quei sorrisi che si spezzano appena disegnati sul mio volto. “Non

sabato 8 settembre 2012

LE MILLE BALLE TECNICHE - IL GOVERNO DEGLI ANNUNCI SENZA SEGUITO (di Marco Travaglio)


Nove mesi di annunci, summit, tavoli, cantieri, patti, rivoluzioni. Le parole dei ministri e i titoli dei giornali raccontano un Paese risanato. Ma la realtà è un’altra

LE FRASI DEI MINISTRI, AMPLIFICATE DAI GRANDI QUOTIDIANI, DANNO L’IMPRESSIONE DI UN PAESE CHE HA CAMBIATO MARCIA, COMPIENDO RIFORME

sabato 1 settembre 2012

TRA I CORAZZIERI DEL SILENZIO B. AGGREDISCE I PM (di Marco Palombi)


CONVERSAZIONI DEL QUIRINALE, STAMPA E POLITICI NON VOGLIONO SAPERE

Quarto potere? Semmai Sesta flotta. La stampa italiana, come gli americani nel Tirreno, naviga in vigile controllo dalle parti del Colle per tenere al sicuro le istituzioni della Repubblica, validamente coadiuvata dalla classe politica quasi al completo. Se negli Usa

sabato 25 agosto 2012

FESTA DEMOCRATICA SI PARLA DI TUTTO QUINDI DI NIENTE (di Andrea Scanzi)


Il dibattito resta un monolite che non affronta mai i problemi

L’attesa è spasmodica, il traffico andrà in tilt, l’entusiasmo sarà parossistico. Domani, ore 18, Area Dibattiti Pio La Torre. Ressa indicibile per l’avvincente tema: “Per la buona politica:

sabato 21 aprile 2012

Stampa, un secolo di servitù (di Angelo d’Orsi)

Sappiamo che la carriera di Silvio Berlusconi imprenditore dei media e poi politico rampante, ha preso il via dalla legge n. 10 del 4 febbraio 1985, la prima ad personam, che il suo amico Bettino Craxi fece approvare, nel silenzio degli uni, nella distrazione degli altri, e con l’attiva complicità di qualcun altro ancora. Quella legge sciagurata rese legale ciò che tale non era, ossia che un privato potesse disporre di un circuito tv sull’intero territorio nazionale, inaugurando, tra l’altro, un filone che avrebbe nei decenni seguenti visto protagonista indiscusso il