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sabato 2 febbraio 2013

Brusca: "Il nostro papello era per Mancino"


TRATTATIVA, L’EX MINISTRO REPLICA SUBITO: “NON HO MAI RICEVUTO ALCUNA RICHIESTA DI ALLEGGERIMENTO DEL CONTRASTO ALLA MAFIA”

Il destinatario finale del papello era Nicola Mancino”. Parola del pentito Giovanni Brusca che ieri, a Rebibbia, nell’udienza preliminare del processo per la trattativa mafia-Stato, ha ribadito quello che la commissione parlamentare antimafia ha voluto a tutti i costi ignorare: il dialogo

venerdì 7 dicembre 2012

Non spetta di omettere (di Marco Travaglio)


Da quando la Consulta ha stabilito che “non spetta alla Procura di Palermo di valutare” le intercettazioni Mancino-Napolitano né “di omettere di chiederne l’immediata distruzione”, nelle Procure e nelle polizie giudiziarie di tutt’Italia regna il terrore:

martedì 23 ottobre 2012

Presidente, ci dica (di Marco Travaglio)


Otto giorni fa il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, alla scuola dei magistrati di Scandicci, ha reso noto il suo ultimo carteggio con il suo consigliere giuridico Loris D’Ambrosio, che gli aveva scritto una lunga lettera per rassegnare le dimissioni dopo le polemiche seguite alla pubblicazione delle sue telefonate intercettate

martedì 16 ottobre 2012

Immoral dissuasion/2 (di Marco Travaglio)


Difficilmente il carteggio fra Giorgio Napolitano e il suo consigliere giuridico (poi scomparso) Loris D’Ambrosio, pubblicato nel libro presentato ieri alla scuola dei magistrati a Scandicci, lascerà tracce nella storia del diritto. E allora perché il capo dello Stato l’ha infilato nell’antologia dei suoi moniti sulla giustizia? Una possibile

domenica 14 ottobre 2012

Da Paniz a Violantiz (di Marco Travaglio)


Dopo qualche settimana di quiete, i corazzieri hanno ricevuto una nuova cartolina precetto. La parola d’ordine è categorica e impegnativa per tutti: difendere l’indifendibile, se del caso contraddirsi e coprirsi di ridicolo pur di sostenere che i pm di Palermo dovevano mangiarsi i nastri delle quattro telefonate Mancino-Napolitano. La nuova chiamata alle armi giunge non appena gli avvocati della Procura depositano la replica

sabato 13 ottobre 2012

Romanzo Quirinale, the end (di Marco Travaglio)


Finalmente, dopo tre mesi di sanguinose accuse fondate sul nulla, anzi sul falso, la Procura di Palermo può difendersi alla Corte costituzionale dal conflitto di attribuzioni scatenato dal presidente Napolitano. La questione, come i nostri lettori ben sanno, nasce dalle telefonate (quattro, si apprende ora) fra il capo dello Stato e Nicola Mancino, indirettamente e

Mancino-Napolitano quei 18 minuti al telefono


QUATTRO CHIAMATE IN TUTTO. PIÙ UNA QUINTA NELLA QUALE RISPONDE LA MOGLIE DI MANCINO

Palermo
La voce di Napolitano non è mai stata trascritta, le bobine sono custodite in un archivio della procura di Palermo. E cosa si siano detti con Mancino, in quelle conversazioni private che

I Pm su Napolitano “L’immunità totale neanche per i Re” (di Beatrice Borromeo)


GLI AVVOCATI DELLA PROCURA DI PALERMO INVIANO UNA MEMORIA ALLA CORTE COSTITUZIONALE: “ECCO PERCHÉ NON POTETE ACCOGLIERE IL CONFLITTO DI ATTRIBUZIONI”
Dal rapporto degli avvocati dei magistrati siciliani si apprende che le telefonate fra Mancino e Napolitano furono 4 per una durata complessiva di 18 minuti. Oltre 9mila le

giovedì 27 settembre 2012

Sentenza vintage (di Marco Travaglio)


Un giorno un vecchio giudice della Corte d’Assise di Torino aprì il processo a un imputato di omicidio con queste parole: “Fate entrare l’assassino”. Naturalmente la difesa lo ricusò all’istante e il processo ripartì davanti a un altro presidente. Purtroppo la Corte costituzionale non è ricusabile, anche perché non ne esiste un’altra che

giovedì 20 settembre 2012

Democratica, ma anche no (di Marco Travaglio)


Nel 1989, quando crollò il muro di Berlino, cadde anche il velo sulle vergogne che i moderati avevano accettato in nome dell’anticomunismo. Nel '92, quando si sbriciolò il muro di Bettino, quanti giustamente l’avevano combattuto persero la maschera e restarono nudi come il re

COMBATTERE LE TANGENTI? MEGLIO DI NO (di Bruno Tinti)


IL “TRAFFICO D’INFLUENZE” BLOCCA IL DDL CORRUZIONE FAVORI TRA POTENTI
Ecco perché il Pdl non vuole la legge

Tutti ricordano la storia di Mancino (imputato per falsa testimonianza nel processo trattativa Stato-mafia), delle telefonate ai suoi amici e di come questi si sono attivati. D’Ambrosio, uomo di fiducia di Napolitano, che gli garantisce che il Presidente “ha preso a cuore la

venerdì 14 settembre 2012

Vietato ai magistrati avvicinarsi alla verità (di Saverio Lodato)


La cosa più sensata l’ha detta Paolo Mieli, l’altra sera da Lerner, quando ha messo in guardia dal criminalizzare Ingroia e i suoi colleghi perché a Palermo non si sa mai quello che può accadere. Ma sono tenui barlumi di ragionevolezza in un coro oscurantista che per

giovedì 13 settembre 2012

Voce del verbo Violare (di Marco Travaglio)


Premesso che il Fatto non ha mai chiesto le dimissioni del capo dello Stato, né fa parte di “blocchi” di “populismo giuridico” per “abbattere il Quirinale”, ma ha soltanto scritto che Napolitano ha sbagliato – venendo meno alla sua imparzialità – ad assecondare le pressioni di Mancino contro la Procura di Palermo e sarebbe ora che tutti lo

mercoledì 5 settembre 2012

NAPOLITANO CONTRO I PM, ECCO LE CARTE (di Beatrice Borromeo e Marco Travaglio)


LODO NAPOLITANO
Tutti gli atti del conflitto di attribuzione scatenato dal Quirinale davanti alla Consulta: fin dal 6 luglio il procuratore Messineo aveva avvertito l’Avvocatura che avrebbe chiesto al gip di distruggere le telefonate “osservando la legge”. Ma è proprio questo

martedì 4 settembre 2012

Con che faccia (di Marco Travaglio)


La buttiamo lì: e se, dietro il presunto “attacco al Quirinale”, non ci fossero né le “menti raffinatissime” (Mulè, figuriamoci) evocate da Piero Grasso né i “personaggi politici ben noti” che il procuratore nisseno Sergio Lari si guarda bene dal nominare? E se il Quirinale avesse fatto tutto da solo? A furia di sviare l'attenzione dal cuore del problema, politici, giornaloni al seguito e procuratori in carriera son riusciti a far

sabato 1 settembre 2012

Suicidio assistito (di Marco Travaglio)


L’ultima trovata dei corazzieri di complemento, giornalisti terrorizzati dall’eventualità che esca una notizia, è irresistibile. Dicono che Napolitano non può aderire al nostro appello di divulgare il contenuto delle sue telefonate con Mancino

TRA I CORAZZIERI DEL SILENZIO B. AGGREDISCE I PM (di Marco Palombi)


CONVERSAZIONI DEL QUIRINALE, STAMPA E POLITICI NON VOGLIONO SAPERE

Quarto potere? Semmai Sesta flotta. La stampa italiana, come gli americani nel Tirreno, naviga in vigile controllo dalle parti del Colle per tenere al sicuro le istituzioni della Repubblica, validamente coadiuvata dalla classe politica quasi al completo. Se negli Usa

Caterina Malavenda “SE IL COLLE DIVULGA NON COMPIE REATI” (di M.Travaglio))


“Nessun reato se Napolitano rivela le sue telefonate”

Avvocato Caterina Malavenda, c'è chi approfitta del caso Napolitano per invocare una legge sulle intercettazioni che eviterebbe indiscrezioni come quelle di

Repubblicani alle vongole (di Maurizio Viroli)


Nell’importante dibattito sul Presidente della Repubblica e i magistrati di Palermo sono emersi concetti – “buon senso repubblicano” e “spirito repubblicano” – sui quali merita provare a riflettere pacatamente. A menzionarli è stato Ezio Mauro nel suo scritto del 24 agosto. Sostengo ormai da molti anni che la causa principale

venerdì 31 agosto 2012

NAPOLITANO CHIAMA ALLE ARMI MA NON DIVULGA LE TELEFONATE (di Eduardo Di Blasi)


TUTTI SUL COLLE
“Escono autentici falsi contro di me, io non sono ricattabile, chi ha a cuore la democrazia respinga le torbide manovre destabilizzanti”. Monti e i partiti temono le sue dimissioni e salgono in processione al Quirinale

Il silenzio, sempre annunziato, è nuovamente rotto. Il “nuovo apice”, raggiunto da quella che il Quirinale definisce “una campagna di insinuazioni e sospetti nei confronti del Presidente della