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mercoledì 14 novembre 2012

La grande truffa dei gattopardi (di Paolo Flores d'Arcais)


Renato Schifani sarà una nullità politica ma è pur sempre il presidente del Senato, una sorta di vice-Napolitano (art. 86 della Costituzione). E un vice-Napolitano che confessa le “carte false” della legge elettorale in gestazione, il cui unico scopo è impedire la vittoria di una delle forze politiche che si presenteranno alle urne, è uno scandalo che dovrebbe fare davvero

domenica 11 novembre 2012

Legge elettorale: se questo non è un golpe, cos’è?


Meglio tardi che mai. Alla fine anche Bersani si è accorto del golpe che stanno tentando di fare con una legge elettorale pensata apposta per non far vincere nessuno e, così, tenere in piedi il governo dei non eletti per altri cinque anni.

domenica 4 novembre 2012

Il tempo è con Grillo (di Giuseppe Giulietti)


Meglio fare subito una legge elettorale, votare subito, perché il tempo lavora per Grillo.

Questi alcuni dei pensieri, per altro non profondi, che animano i capi dei diversi schieramenti

sabato 13 ottobre 2012

Incubo Grillo - Adesso il Colle decide anche la prossima maggioranza


NAPOLITANO SCRIVE A SCHIFANI SULLA LEGGE ELETTORALE

No a “vasti raggruppamenti” tipo la foto di Vasto, sì alla Grande Coalizione. È questa la traduzione della lettera che ieri il capo dello Stato ha mandato al presidente del Senato? Argomento: il tormentone della legge elettorale che pare essere entrato, finalmente, nella

giovedì 11 ottobre 2012

Il “vermicellum” ancora non c’è Pdl spaccato sulle preferenze


LEGGE ELETTORALE

Dopo il “Porcellum” e il “Porcellinum”, ecco a voi il “Vermicellum”. Roberto Calderoli non perde occasione di battezzare ancora una volta il testo della nuova legge elettorale che “striscia sotto terra” e che ieri al Senato tutti cercavano e nessuno trovava. Motivo?

Un passo indietro (di Rita Pani)


C’è molto apprezzamento in giro, per il gesto di responsabilità che il tizio ha fatto col suo “passo indietro”. Leggo dichiarazioni piene di soddisfazione, a volte persino di gratitudine. Non resto più nemmeno basita, semplicemente prendo atto. Scrivo forse solo per ribadire – e perché resti nella sconfinata memoria di Internet – che

mercoledì 10 ottobre 2012

“VIA IL PORCELLUM IN 48 ORE”. ERA IL 2010 (di Marco Travaglio)


Tutti dicono di volerla cambiare, nessuno lo fa. È da quando si è insediato il governo Monti che la grande coalizione lavora al superamento del Porcellum. Impresa non facile, visto che nessuno vuole cedere di un millimetro i vantaggi che gli possono derivare da un sistema o dall’altro, e che – peraltro – in una fase quanto mai confusa è anche difficile non sbagliare. 

martedì 18 settembre 2012

Legge elettorale, il conto va al Pd (di Arturo Parisi)


Come temevamo, ma ancora non riusciamo a credere, l'inizio dell'autunno troverà la legge elettorale più che mai inchiodata all’alternativa tra il mantenimento del Porcellum e il ritorno più o meno camuffato alla legge proporzionale della Prima Repubblica. Facendo finta prima di

venerdì 14 settembre 2012

DI PIETRO “BEPPE, DA SOLO QUESTI TI FREGANO” (di Stefano Caselli)


Il leader dell’Idv a Grillo: “Il dissenso comune diventi politica costruttiva”

Se in futuro ci fosse la possibilità di coordinare e coagulare il dissenso intorno a una proposta politica costruttiva, noi non solo parteciperemmo, ma ne saremmo promotori”.

L’Altrapolitica può vincere (di Paolo Flores d’Arcais)


I partiti del fronte unico conformista di Napolitano e Monti sono in grande ambascia, i sondaggi dei diversi istituti demoscopici annunciano unanimi che alle prossime elezioni il primo “partito” sarà quello che l’establishment esorcizza e insulta come “antipolitica”, ma in realtà è solo buona volontà di Altrapolitica in contrapposizione ai disastri della Casta. Le

giovedì 13 settembre 2012

SORPRESA, IL PRIMO PARTITO È GRILLO PIÙ DI PIETRO (di Fabrizio d’Esposito)


I NON ALLINEATI INSIEME SONO PRIMI

5 Stelle al 18 per cento, Idv al 7,5. Gli ultimi sondaggi confermano: col Porcellum lo schieramento dei “non allineati” potrebbe vincere le elezioni L’ex pm: “Hanno paura, cercano una legge elettorale per imbrigliarci” Mentre B. latita ancora, il Pd si spacca tra Renzi e Bersani (che litiga con Casini e annuncia che non si ricandida a segretario)

mercoledì 12 settembre 2012

DEL PORCELLUM NON SI BUTTA VIA NIENTE (di Caterina Perniconi)


L’intesa sulla legge elettorale non c’è per ora si resta alle vecchie regole

La scoperta è di quelle storiche: l’accordo sulla legge elettorale non c’è e la prossima settimana il Senato non ne discuterà. Dopo un’estate di annunci balneari, è arrivata l’ammissione lapalissiana dell’impossibilità d’intesa nella maggioranza sul sistema che ci

giovedì 6 settembre 2012

IN ONDA DA 8 MESI ECCO IL “LEGGE ELETTORALE SHOW” (di Fabrizio d’Esposito)


Promesse, annunci, cinquemila articoli: è lo stallo, bellezza

Ah la fretta. Maledetta fretta. Era il principio dell’anno nuovo, a gennaio. Mancavano un mese alla disastrosa nevicata a Roma, più di tre per le festività pasquali e l’omicidio del Porcellum, l’orrenda legge elettorale dei nominati della Casta, sembrava cosa fatta. Sui quotidiani il tiro

giovedì 23 agosto 2012

Arriva la nuova legge elettorale, com'è? Uguale a quella greca


Il premio di maggioranza al partito: succede solo ad Atene

L’accordo sulla legge elettorale? Ancora non c’è, ma per il 29 agosto, quando tornerà a riunirsi la commissione competente in Senato dovrebbe esserci un testo base. In realtà le questioni sul tavolo non sono di piccolo conto, visto che mai come in questo genere di cose il

domenica 27 maggio 2012

L’ora del ritorno (di Marco Travaglio)

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Di ritorno da Londra, dove con Padellaro, Meletti e Monteverdi abbiamo incontrato centinaia di italiani, quasi tutti giovanissimi, “fuggiti” in Inghilterra da un paese che li trattava da stranieri in patria, mi rimbomba nelle orecchie la domanda che

Sinistra, l’ultimo giro (di Paolo Flores d’Arcais)

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Non c’è solo lo “schiaffo di Parma”, dove in qualche settimana i consensi per il movimento di Grillo passano dal 6% dei primi sondaggi al 60% del secondo turno. Il manrovescio assestato dai cittadini ai “padroni” della politica risuona con le percentuali inaudite di astensionismo. E

sabato 26 maggio 2012

“Diventiamo Parigi”…”Mai più a Roma”. Pdl e Lega uniti.

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”Facciamo come in Francia, è giunta l’ora”. “A Roma non andiamoci più, è il momento”. Berlusconi e Maroni, entrambi come la real marina borbonica, comandano alle rispettive flotte, quel che ne resta, la manovra cui meglio sono addestrati: Ammuina! Addio al

Partiti, fate qualcosa di necessario: abolite il Porcellum

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Caro direttore, c’è un'unica cosa che i partiti, o quel che ne resta, potrebbero dire al Paese per cercare un minimo di riqualificazione. E cioè: ci rifiutiamo di mandare l'Italia alle urne con il Porcellum, vogliamo restituire al corpo elettorale il potere di scegliere gli eletti. Non mi

mercoledì 16 maggio 2012

Tagli ai partiti e altre virtù: tutto fumo

Ieri per una sigaretta non spenta sono arrivati i vigili del fuoco

Tra il vuoto e l’ammuina all’improvviso si addensa la nebbia. Nel Transatlantico dei peones perduti c’è puzza di fumo. Una sigaretta spenta male in un