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martedì 5 marzo 2013

Zero tituli (di Marco Travaglio)


C’è una sola corporazione più refrattaria della casta politica al cambiamento:  quella dei giornalisti. Ieri ci siamo muniti di microscopio elettronico alla ricerca di una qualche traccia della notizia pubblicata sabato dal Fatto: la denuncia, precisa e circostanziata, del procuratore del Trentino Alto Adige della Corte dei Conti Robert

martedì 4 dicembre 2012

Sallusti e Berlusconi, voglia di bavaglio


Dal momento che abbiamo sempre detto no alle leggi bavaglio e al carcere per direttori (e cronisti), non possiamo che esserlo anche quando gli arresti colpiscono una persona, il direttore Alessandro Sallusti, dal quale ci separa tutto e forse anche più di tutto.

Nulla ci farà cambiare idea, neppure il ricordo delle sue campagne e dei suoi dossier contro

venerdì 26 ottobre 2012

LE COLPE DI SALLUSTI E IL BAVAGLIO (di Marco Politi)


Sallusti vada a servire alle mense della Caritas e l’informazione resti libera da leggi-bavaglio. C’è un manto di ipocrisia nell’intera vicenda che va stracciato. Fare il giornalista non è scrivere ciò che mi pare. Ci sono leggi da osservare, regole deontologiche da seguire per le

sabato 6 ottobre 2012

“Lascio il Pdl”: il Caimano bollito e l’ultima farsa dell’arma segreta


DISPERAZIONI

Dieci, cento, mille volte “eureka!”. Il centrodestra ha scoperto la fatidica arma finale per sconfiggere, frantumare, disintegrare, distruggere, nell’ordine , Bersani, Grillo, Monti e Passera, Di Pietro, Casini e Fini, Montezemolo, Vendola. La scoperta solennemente scolpita ieri a nove colonne e a caratteri cubitali sulla prima pagina del Giornale del redivivo

Arriva il bavaglio vero targato Sallusti-Gasparri (di Silvia Truzzi)


DIFFAMAZIONE 

Per salvare il direttore de Il Giornale dal carcere (finto) Abolita la detenzione (virtuale) e sostituita con mega-pene pecuniarie da 30 mila euro in su. Nessun freno a chi mente

domenica 3 giugno 2012

Presunzione di ignoranza (di Marco Travaglio)

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E meno male che il Cainano, venuto meno all’affetto dei suoi servi, avrebbe dovuto mancare agli antiberlusconiani. Ricordate i risolini dei suoi impiegati? “Ora, senza di Lui, chi lo combatte resterà disoccupato”. Bene, mi pare di poter dire che, senza di lui (almeno come

venerdì 18 maggio 2012

LE LETTERE DI BOFFO E TRAVAGLIO (di Marco Lillo)

BOFFO A BAGNASCO: “SE PARLO IO” POCO DOPO ARRIVA LA SUA NOMINA
Una lettera dell’ex direttore di Avvenire prima del ruolo a Tv2000

Probabilmente chi legge questo articolo, a differenza del capo dei vescovi italiani, il cardinale Angelo Bagnasco, sa bene chi è Marco Travaglio. Ma forse non sa bene chi è Dino Boffo. E