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martedì 4 dicembre 2012

Niente favole, compagno Pierluigi (di Rita Pani)


C’era una volta un grande partito, caro Compagno, e oggi non c’è più. Lo so, i tempi son cambiati e il muro è crollato, infatti siamo tutti qua, sotto le macerie sfiniti e impolverati.
Ti ho seguito ieri sera durante il tuo discorso di ringraziamento, per il risultato inatteso così grande, e a tratti ho persino sorriso. Mi stai simpatico, l’ho sempre ammesso, e in alcuni

lunedì 3 dicembre 2012

Renzi, Bersani e l’equivoco dell’innovazione (di Emilio Carnevali)


Pier Luigi Bersani ha vinto nettamente il ballottaggio delle primarie del centrosinistra. Ma non è vero che la sfida dell'innovazione, incarnata da Matteo Renzi, è stata sconfitta dal potere rassicurante della tradizione. È ormai da un po' di tempo, infatti, che si fa una certa confusione su che cosa significa essere “innovativi” in politica.

Mettiamola così: avendo 4 anni in meno di Matteo Renzi (lui classe 1975, io classe 1979)

sabato 17 novembre 2012

Dario Fo vota Grillo: “Non ha difetti, solo pregi”


Dario Fo vota Grillo ma non si candida. Nel suo petto batte un cuore a cinque stelle ma smentisce le notizie circolate circa una sua candidatura con i grillini alle elezioni regionali in Lombardia. ”Io governatore della Lombardia? Una boutade. Ma conosco Grillo da vent’anni e

venerdì 2 novembre 2012

Meno soldi ai politici qui e ora.



Lo hanno capito solo Grillo e Renzi

Al presidente della Regione 7.400 euro netti al mese, comprese tutte le indennità. E’ la metà di quanto un “governatore” si mette in tasca oggi. Al consigliere regionale seimila netti al mese, anche qui tutto compreso. E anche qui siamo alla metà di quanto guadagnano oggi. E

Baciare il rospo Renzi? Flores ha (quasi) completamente ragione


Cara Micromega, la dichiarazione di voto di Paolo Flores d’Arcais sul Fatto ha scandalizzato molti a sinistra.
Ma Flores ha ragione.

In primo luogo, sullo strumento partito. Che è, appunto, uno strumento. Fin dall’inizio della breve vita repubblicana, i partiti si sono impadroniti delle istituzioni pubbliche, rifiutando ogni

sabato 20 ottobre 2012

“Se vince il rottamatore lo espelliamo in 2 mesi” (di Wanda Marra)


Beppe Vacca, Istituto Gramsci

"Un partito nuovo? Mi sembra una castroneria che D’Alema non può aver detto. Perché se le primarie le vince Renzi si farà una lotta politica. Con un regolamento di conti in un congresso. È chiaro che un segretario della statura di Renzi il Pd lo espelle rapidamente".

venerdì 19 ottobre 2012

Il piano acchiappa voti al nord: “Diamo l’assedio a Formigoni” (di Davide Vecchi)


LA MOSSA DEL SINDACO

Milano
All’ombra della Madonnina Matteo Renzi deve aver trovato proprio un buon clima mercoledì sera. Tanto che ha deciso di tornare a Milano il 29 ottobre per un evento pubblico al teatro dal Verme, lo stesso da dove partì la campagna elettorale per le primarie di Giuliano Pisapia.

mercoledì 17 ottobre 2012

BERSANI SCARICA D’ALEMA: “VUOLE LA DEROGA? LA CHIEDA”


CANDIDATURA, IL SEGRETARIO NON SOCCORRE IL SUO GRANDE SPONSOR TRA LE FIRME A SOSTEGNO DEL “LIDER MAXIMO” ALMENO DUE FALSI

Davanti al piccolo ascensore che dal piano terra della Camera conduce alla sala del Mappamondo, Massimo D'Alema fa cenno a un paio di cronisti di avvicinarsi. Loro si guardano allibiti, realizzano che è successo un miracolo e si avviano in direzione del Lider

martedì 16 ottobre 2012

DENTRO & FUORI NUOVO GIOCO NEL PD (di Wanda Marra)


VELTRONI SE NE VA, LA BINDI PUNTA I PIEDI NELLA CORSA ALLE PRIMARIE ESCLUSO GOZI

C’è chi si getta nella sfida delle primarie e chi si ritira a vita privata nel Pd. Ieri sera si sono chiusi i termini per presentare le candidature per i membri del partito: ai nastri di partenza,

venerdì 12 ottobre 2012

Litigo ergo sum, i politici cercano pubblicità (di Andrea Scanzi)


TUTTI CONTRO TUTTI, DESTRA E SINISTRA, IMPRENDITORI E SOTTOSEGRETARI: COSA NON SI FA PER APPARIRE

"Litigo, quindi sono. O quantomeno appaio".
É l’ultima frontiera della politica italiana. Si litiga, si polemizza, ci si scontra. Possibilmente

venerdì 5 ottobre 2012

PRIMARIE PER TUTTI (di Paolo Flores d’Arcais)


Primarie vere o primarie di nomenklatura? Quelle vere esigono un minimo di regole. Allo scopo di impedire l’obbrobrio dei voti comprati a cinque o dieci euro (immigrati ed emarginati) e l’indecenza delle truppe cammellate. Per il resto, le regole dovrebbero aver di mira la più ampia partecipazione possibile e lo scontro “ad armi pari” fra i contendenti. Quelle decise da

domenica 30 settembre 2012

Partiti - Il suicidio perfetto (di Furio Colombo)


Come finiscono i partiti

In questa tribù, quando sentono venire la fine, i partiti si uccidono da soli. Lo fanno in modo complicato e grottesco con modalità che non lasciano scampo neppure per un decoroso ricordo. Si salvano a volte, e saltano nella presunta “nuova epoca” persone singole con

venerdì 28 settembre 2012

PRIMARIE DEL PD A DOPPIO TURNO PER FERMARE RENZI


Le nuove regole stabilite dal partito che teme l’esodo verso il rottamatore

Le carte in regola per vincere le primarie ora Pier Luigi Bersani le ha tutte. Anche le agognate regole su misura redatte dal fedelissimo Maurizio Migliavacca: doppio turno se uno dei

sabato 22 settembre 2012

Renzi, dalle spese in Provincia alle consulenze in Comune


EX COLLABORATORI, EX ASSESSORI, EX DIRIGENTI (ALCUNI IN PENSIONE) PORTATI A PALAZZO VECCHIO CON NOMINE AD HOC

Il camper che sta scorrazzando in giro per l’Italia Matteo Renzi ieri ha raggiunto Mantova. Il sindaco di Firenze, impegnatissimo nella campagna elettorale, ha fatto sapere di aver raggiunto 20mila euro di donazioni per finanziare il tour del Paese. Le spese saranno poi

venerdì 21 settembre 2012

Polverini di stalle (di Marco Travaglio)


“Guardate che me ne vado, eh?”. “Lo sapete che potrei andarmene?”. “Avete capito o no che potrebbe darsi che me ne vada?”. Dopo una settimana trascorsa a minacciare di andarsene, ieri sera si è finalmente capito dov’era diretta Renata Polverini: in televisione. Precisamente a Piazza Pulita (per cambiare un po’: fino all’altroieri

Renzi, 600 mila euro per aragoste e viaggi all’estero


LA SPRECOPOLI RENZIANA QUANDO NON ROTTAMAVA

La Corte dei conti setaccia i bilanci della Provincia di Firenze dell’era renziana. Alla voce “rappresentanza istituzionale” in 5 anni è stato inserito di tutto. Cene da 2.000 euro, viaggi, fiori, pasticcini: 5 anni a spese della Provincia di Firenze

Aragoste, vini pregiati, soggiorni negli Stati Uniti, biglietti aerei, cene, pasticcini e fiori: il

giovedì 20 settembre 2012

RENZI, CHI PAGA? “FACCIAMO DEBITI, POI VEDIAMO”


Bianchi, il tesoriere della campagna: “Poche migliaia di euro in cassa”

Il numero di telefono di Alberto Bianchi? No, non ce l’ho”. Oppure: “Sì, un momento, ora lo cerco. Ah, no, mi dispiace, non lo trovo”. L’oggetto della richiesta è Alberto Bianchi, l’avvocato di Matteo Renzi, nel ruolo di presidente della Fondazione Big Bang, deputata a

mercoledì 19 settembre 2012

RENZI NON BUCA PIÙ (di Tomaso Montanari)


ALLA RICERCA DEL LEONARDO PERDUTO

Raschiare Vasari per la Battaglia di Anghiari: dopo un anno il sindaco ferma i lavori

Sto con Marchionne senza se e senza ma”, diceva Matteo Renzi qualche mese fa: e il ragazzo è coerente. Mentre Marchionne è costretto a smontare la bufala industriale del piano

venerdì 14 settembre 2012

Renzi si lancia: “Voglio i voti di Berlusconi” (di Fabrizio d’Esposito)


IL CAMPER DI RENZI È PARTITO DESTINAZIONE: GLI ELETTORI DEL PDL
Da Verona l’assalto alle primarie: “Prendiamo i berlusconiani”

Verona
Ma di quale partito è Matteo Renzi, se il segretario del Pdl Alfano dice: “Se perdi, vota noi”? Il sindaco di Firenze appare alle 11 e 47 e alle sue spalle non c’è il simbolo del Pd. Solo nome, cognome e l’abusato slogan “Adesso” che per sua stessa ammissione fa tanto Eros Ramazzotti, “e ci sei, adesso tu”. Renzi si candida ufficialmente alle primarie democrat e alla

venerdì 7 settembre 2012

Renzi, l’arma segreta (di Marco Travaglio)


Allarme generale: “Massimo D’Alema non è tranquillo”. Anzi, “è decisamente inquieto”. Così lo descrive, in una frizzante intervista, il Corriere della Sera. Non bastassero “la crisi” che “dev’essere la prima preoccupazione di tutti” e “il degrado del dibattito politico” (tutte vicende che lo vedono incolpevole spettatore, non avendo lui ricoperto alcun incarico negli ultimi 40 anni), c’è pure la questione del “Nagorno-Karabach” di cui si