Visualizzazione post con etichetta sergio marchionne. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sergio marchionne. Mostra tutti i post

venerdì 12 ottobre 2012

Litigo ergo sum, i politici cercano pubblicità (di Andrea Scanzi)


TUTTI CONTRO TUTTI, DESTRA E SINISTRA, IMPRENDITORI E SOTTOSEGRETARI: COSA NON SI FA PER APPARIRE

"Litigo, quindi sono. O quantomeno appaio".
É l’ultima frontiera della politica italiana. Si litiga, si polemizza, ci si scontra. Possibilmente

martedì 2 ottobre 2012

IRISBUS - Incatenati sotto al Colle


OPERAI FERMATI DALLA POLIZIA. I POLITICI NO

Fiat ha deciso di chiudere circa un anno fa lasciando 680 lavoratori in cassa integrazione e senza prospettive. Mesi fa si era parlato dell'interessamento di un'azienda cinese “ma in realtà non si è visto nessuno” dicono gli operai e anche i sindacati. Che sono stati convocati

mercoledì 26 settembre 2012

Sergio resta Sergio va (di Furio Colombo)


Schermi accesi e la sua voce che si ode in tutte le fabbriche, gli operai in tuta bianca, in piedi, attenti al senso di ogni parola. Stanno ascoltando il loro destino, e come accade in certi film sul futuro, non sono sicuri di avere capito. Non sono sicuri se ha detto “resto” o se ha detto “vado”. Se va, si porta via l’azienda, la più grande

mercoledì 19 settembre 2012

Un poco di masochismo (di Rita Pani)


.
Il momento più tragico della mattina è quello del risveglio, quando ancora non del tutto desta, prendo il mio secondo o terzo caffè davanti alle pagine dei giornali virtuali. Sfoglio, leggo i titoli, sorseggio e finisco sempre per domandarmi quale strana depravazione masochistica, mi conduca ogni giorno a far ciò.
A volte sorrido, ma è uno di quei sorrisi che si spezzano appena disegnati sul mio volto. “Non

Il secondo tragico Marchionne (di Marco Travaglio)


C’è un che di irresistibile nel dialogo (si fa per dire) a distanza fra il duro Sergio Marchionne e gli omuncoli gelatinosi del governo, dei partiti e dei sindacati moderati (Cisl e Uil). Lui, il duro che non deve chiedere mai perché viene ubbidito prim’ancora che dia gli ordini, annuncia che dei 20 miliardi di investimenti promessi, col contorno di 1 milione e 400 mila auto e altre

martedì 18 settembre 2012

FIAT SERBIA, SALARI DA FAME ECCO IL SOGNO DI MARCHIONNE

KRAGUJEVAC Viaggio nello stabilimento dove gli operai guadagnano 350 euro al mese, dove il Lingotto si gioca il futuro

Kragujevac (Serbia)
Li vedi sfilare a fine turno sull'unico ponte che collega la fabbrica alla città. Polo bianca, pantaloni grigi, facce serie. Giovani in stragrande maggioranza, tanti ragazzi che dimostrano

sabato 15 settembre 2012

Fiat - Della Valle: “Il problema dell’azienda è Marchionne” (di Salvatore Cannavò)


TUTTI DIETRO ALLE BALLE FIAT E ORA LE FABBRICHE RISCHIANO

Le cose che creiamo ci dicono cosa diventeremo”. Era il verbo della Fiat nel suo spot su Fabbrica Italia. Un papà con in braccio un piccolo di pochi mesi a cui dice, con voce calda (di Ricky Tognazzi): “Visto che non vuoi dormire ti racconto di questo piano industriale”. Il

venerdì 14 settembre 2012

Marchionne rottama Fabbrica Italia


CANCELLATI 20 MILIARDI DI INVESTIMENTI

Sergio Marchionne scherzava. Il mitico piano Fabbrica Italia (20 miliardi di investimento per arrivare a produrre 1,4 milioni di auto nel 2014, presentando venti nuovi modelli e sei restyling per i marchi Fiat, Alfa, Lancia) non c’è più. Due anni di chiacchiere e promesse, come il più

sabato 8 settembre 2012

L’ossessione di Marchionne (di Salvatore Cannavò)


Pubblichiamo uno stralcio di “C’era una volta la Fiat”, di Salvatore Cannavò, appena uscito in libreria per Aliberti editore

Sergio Marchionne ha sempre sostenuto che c’è una pregiudiziale anti-Fiat in Italia che caratterizza giornali, commentatori, politica e sindacato. Ogni volta che ci si imbatte nell’istituzione Fiat, fatta dei suoi uomini, delle sue azioni, dei suoi legali, del complesso meccanismo che il più importante gruppo privato italiano, almeno per ora, è in grado di

domenica 27 maggio 2012

AIRAUDO (Fiom): “INCENTIVI? NO, SERVE UN’ALTERNATIVA A FIAT”

.
Il dirigente Fiom: “Il governo si attivi per portare in Italia un produttore come Kia”. Marchionne pensa a Suzuki

"L’Italia ha bisogno di un altro produttore dell’auto, anche straniero e il governo deve agire con una vera politica industriale e non con gli incentivi”. È una proposta complessiva quella che lancia Giorgio Airaudo, responsabile auto della Fiom, nonché segretario dei

giovedì 17 maggio 2012

LA TASSA OCCULTA DI MARCHIONNE ALLA FIOM

Trattenuti 8 euro in busta paga per le spese sindacali

Da Equitalia a “Equifiat”: ed ecco che, come per un brutto scherzo, gli operai del più importante gruppo auomobilistico italiano si ritrovano in busta paga la “tassa Marchionne”,