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giovedì 28 febbraio 2013

Berlusconi va cacciato dal Parlamento (di Paolo Flores d’Arcais)


All’opposto di quel che pensano i teorici dell’inciucio, l’abc della governabilità consiste nel dare a Berlusconi un definitivo ostracismo. Come? Semplicemente applicando la legge del 1957 che dichiara ineleggibile chiunque goda di una concessione statale. Al Pd scegliere se stare con la legalità (e con M5S) o con l’illegalità del Cavaliere.

Eugenio Scalfari – dallo schermo di Repubblica tv – ha trattato a pesci in faccia Bersani per

martedì 26 febbraio 2013

L’amico del giaguaro (di Marco Travaglio)


La domanda era: riusciranno i nostri eroi a non vincere le elezioni nemmeno contro un Caimano fallito e bollito? La risposta è arrivata ieri: ce l’han fatta un’altra volta. Come diceva Nanni Moretti 11 anni fa, prima di smettere di dirlo e di illudersi del contrario, “con questi dirigenti non vinceremo mai”. Del resto, a rivedere la storia del ventennio orribile, era impossibile che gli amici del giaguaro smacchiassero il giaguaro.

giovedì 21 febbraio 2013

Quindici marzo, fine immunità, terrore fra i "trombati"


SCADE A METÀ DEL PROSSIMO MESE LA GARANZIA PARLAMENTARE: CINQUE EX PARLAMENTARI, NON PIÙ CANDIDATI, RISCHIANO L’ARRESTO A BREVE

Il 16 marzo, quest’anno, cade di sabato. Forse il giorno più brutto per andare in galera, quando inizia il fine settimana. Ma la giustizia è giustizia e sabato 16 marzo, all’indomani dell’insediamento delle nuove Camere, il senatore del Pdl Sergio De Gregorio, non ricandidato, prenderà atto che la sua immunità è finita: “La mia ordinanza di custodia

martedì 5 febbraio 2013

PROMESSE BUFALA? VISTO, SI STAMPI (di Furio Colombo)


Accade questo. In piena campagna elettorale, l’ex primo ministro, rimosso d’urgenza, anche su richiesta europea e americana, annuncia che restituirà l’intera tassazione Imu versata dagli italiani non evasori, e lo farà in contanti o direttamente sui conti correnti dei cittadini. L’intento della corruzione, in questa proposta, è evidente. Berlusconi non discute la tassa,

Berlusconi, sessanta miliardi di sciocchezze


Quanto vale la “proposta shock” di Berlusconi? Probabilmente non meno di 60 miliardi di tasse in più sul lavoro, la proroga del blocco dei salari nel pubblico impiego e la rinuncia a nuovi investimenti. Ma avrà effetti anche sulla credibilità del nostro paese. E di conseguenza sullo spread.

I NUMERI DELLE PROMESSE
Quanto vale la “proposta shock” di Silvio Berlusconi? Probabilmente non meno di 60 miliardi

mercoledì 30 gennaio 2013

Alta strategia (di Marco Travaglio)


La notizia sensazionale è che le partite, per vincerle, bisogna giocarle. Mai visto nessuno che tenti la fortuna al Totocalcio senza acquistare e compilare la schedina, o alla Lotteria senza comprare il biglietto. Invece il Pd s'era illuso di vincere le elezioni senza fare campagna elettorale. Un paio di colpi d'immagine – il ritiro di D'Alema e

mercoledì 23 gennaio 2013

Ecco cosa rischia ora Cosentino (di Giuseppe Rizzo)


«Facendo corna si risolve tutto con la sua candidatura». Nemmeno 24 ore prima dello psicodramma che si è scatenato nel Pdl sulla candidatura di Nicola Cosentino, il suo avvocato, Agostino De Caro, scherzava e si affidava bonariamente alla scaramanzia. Poco dopo (dopo si fa per dire, dopo significa: inseguimenti, sparizioni di liste, conferenze stampe

Mastro Olindo (di Marco Travaglio)


La svolta giustizialista del Pdl, opportunamente stigmatizzata da Nick Cosentino e Insaputo Scajola, sta seminando il panico nei migliori circoli della mala. Se un onesto pregiudicato, un irreprensibile avanzo di galera, un mafioso come Dio comanda non può più rifugiarsi nemmeno chez B., se insomma il Partito dei Latitanti rinuncia ai valori fondanti e diventa all’improvviso il suo contrario senza un’ombra di dibattito

venerdì 7 dicembre 2012

KAMIKAZE ALLO SBARAGLIO (di Antonio Padellaro)


Primo. Berlusconi si ricandida e subito la politica precipita nel caos. Come un kamikaze votato alla distruzione di tutto e tutti sperando di salvare se stesso l’ex premier piomba sul governo Monti, gli toglie di fatto la fiducia astenendosi sul fondamentale decreto sviluppo

lunedì 19 novembre 2012

Ne avanza di nuovo! Uh, se ne avanza! (di Rita Pani)


Non so quante volte ho cominciato a riempire questo foglio bianco, poi arrivata alla quinta o sesta riga ho cancellato tutto, scuotendo il capo con un sorriso disperato. È che stamattina molto presto, prima di cominciare seriamente questa giornata ho letto tutti i giornali, e la

domenica 11 novembre 2012

Legge elettorale: se questo non è un golpe, cos’è?


Meglio tardi che mai. Alla fine anche Bersani si è accorto del golpe che stanno tentando di fare con una legge elettorale pensata apposta per non far vincere nessuno e, così, tenere in piedi il governo dei non eletti per altri cinque anni.

martedì 6 novembre 2012

Un cumulo di spazzatura (di Rita Pani)


Per fortuna ci sono le elezioni americane, almeno per un momento ci potremo consolare, ridendo delle farse altrui. Il panorama è sempre più desolante, persino a guardarlo dalla mia finestra. Al di qua del mare e della sua bellezza, si erge maestoso un cumulo di spazzatura, incendiato nottetempo da un giovane disoccupato

giovedì 25 ottobre 2012

Il Pdl ci prova: una legge per riaprire il condono edilizio


IL BLITZ DELL’EX MINISTRO NITTO PALMA PER EVITARE GLI ABBATTIMENTI DEGLI EDIFICI ABUSIVI IN CAMPANIA. NORMA IN SENATO LA PROSSIMA SETTIMANA

Bisogna riconoscergli almeno il pregio della perseveranza. Al Pdl, s’intende. Lunedì infatti, dopo alcuni tentativi andati a vuoto, è riuscito nella riunione dei capigruppo in Senato a far

mercoledì 24 ottobre 2012

Finmeccanica - Ora per Sciaboletta risorgere è più difficile


Il “Lazzaro” della politica. Lo hanno soprannominato così nella sua Liguria, adesso che la sua stella è in declino e ci si può permettere di contrastarlo. E chissà se a Claudio Scajola riuscirà di risorgere ancora dopo la terza inchiesta che lo tocca in un paio di anni.

Un brutto colpo davvero: indagato per corruzione internazionale nell’infinito scandalo

martedì 23 ottobre 2012

De Gregorio a B: “Hai firmato un patto, voglio una poltrona”


UN DOCUMENTO FIRMATO NEL 2009 ANCHE DA VERDINI GARANTISCE 11 POSTI IN PARLAMENTO AI MICRO LEADER DEI PARTITINI, DALLA MUSSOLINI A PENATI A ROTONDI
Il contratto di B. con i De Gregorio

Era il 27 marzo 2009. Il congresso fondativo del Popolo delle libertà. È un tempo che sembra a distanza siderale e che invece riporta alla luce documenti capaci, oggi, di

sabato 20 ottobre 2012

L’ultima creatura Pdl: le Amazzoni azzurre (di Fabrizio d’Esposito)


NON C’È SOLO LA SANTANCHÈ: NEL “PARTITO DELL’AMORE” GUERRA DI DONNE PER TORNARE A FORZA ITALIA

Non solo Daniela Santanchè, che impugna lo spadone della rottamazione contro il Pdl. L’ultimissimo fronte bellico dell’ex partito dell’amore, precipitato nei sondaggi al 14 per cento, è la guerra scatenata dalle due amazzoni azzurre, le chiamano così a Palazzo Grazioli, Michaela Biancofiore e Nunzia De Girolamo, nostalgiche dell’immarcescibile spirito forzista del ‘94 e finanche ammiratrici del fenomeno Matteo Renzi. Al punto che ieri sera, la stessa Biancofiore è andata a sentire il sindaco di Firenze nella tappa di Bolzano del camper “Adesso”, ma è stata allontanata dallo staff renziano in quanto poco gradita.

Biancofiore - De Girolamo - Bernini - Ravetto
Torniamo al subbuglio provocato dalle amazzoni di B. La storia è questa, al netto dei veleni che girano tra Montecitorio e via dell’Umiltà, dove si trova la sede nazionale del Pdl a Roma. Le due parlamentari hanno aperto una chat con il nome Forza Italia su What’s App, applicazione per telefonini. Le discussioni sono vivaci. Iscritti e iscritte riconoscono solo il primato berlusconiano, non quello di Alfano e Cicchitto: Laura Ravetto, Batrice Lorenzin, Annagrazia Calabria, Giancarlo Galan, Catia Polidori, Antonio Martino, Giuseppe Moles, Isabella Bertolini. La notizia gira e tra i deputati maschi del Pdl si mormora di una riedizione di Forza Gnocca. Vengono aggiunti i nomi di Gabriella Giammanco, Barbara Mannucci, Fiorella Ceccacci Rubino (ex attrice di Tinto Brass), pure quello di Mariarosaria Rossi, deputata-assistente di un Cavaliere sempre più stanco e nero d’umore. Tra i malpancisti azzurri viene segnalato in avvicinamento anche il gigante Guido Crosetto, ma lui smentisce: “Con le amazzoni non c’entro nulla”. Piuttosto, le indiscrezioni lo vorrebbero candidato alle primarie del centrodestra, con il supporto della falange di avvocati dell’ex premier, tra cui Maurizio Paniz ed Enrico Costa. Caos su caos.

La chat diviene l’embrione della lista dello spirito del ‘94, con l’ambizione di attirare un Berlusconi sempre più nauseato dal Pdl. Il nome è “Fratelli d’Italia”, ma viene reclamato da altre aree del partito già esistenti. Il troncone forzista preclude a uno spacchettamento della creatura pidiellina: il movimento delle amazzoni, la lista della Santanchè, la bad company del Pdl con la nomenklatura attuale, gli ex An. Si vocifera anche di un gruppo parlamentare autonomo, da formalizzare dopo le regionali siciliane. La De Girolamo, però, ad Agorà su Raitre smentisce e sparge un po’ di veleno: “Questa cose le scrive Adamo perché Eva non ha il coraggio di parlare”. Chi è Adamo? Chi è Eva? Il crepuscolo del berlusconismo è crudelmente divertente. La deputata del Pdl (moglie di Francesco Boccia del Pd) si riferisce a un articolo uscito sull’Huffington Post edizione italiana che riprende alcune voci apparse già su Lettera 43: “Silvio Berlusconi dice sì al gruppo parlamentare delle sue belle. E loro preparano le pagelle su chi può entrare”. L’autore è Alessandro De Angelis. È lui Adamo in quanto compagno dell’ex ministra Anna Maria Bernini, indicata come l’Eva che “non ha il coraggio di parlare”. Una lotta feroce che non risparmia nessuno. E che fa altre vittime. Quando la voce su “Fratelli d’Italia” è di dominio pubblico, Annagrazia Calabria si cancella dalla chat Forza Italia, per via del suo legame politico con il segretario Angelino Alfano. Tutti contro tutti. Non solo Eva contro Eva (che è Adamo però). A questo spettacolo di auto-distruzione, il Cavaliere assiste con malcelato distacco. Il regista del bombardamento sul quartier generale dell’oligarchia del Pdl è lui. L’ammissione viene da una sua dichiarazione di ieri: “Il partito l’ho lasciato ad Alfano, ieri (giovedì, ndr) mi hanno costretto a fare una dichiarazione”. Stavolta, il riferimento è alla nota di Paolo Bonaiuti, portavoce di Palazzo Grazioli, che invita a non considerare la virulenza rottamatrice della Santanchè come espressione del Capo. La smentita di B. alla nota di Bonaiuti dà altra forza all’ex sottosegretaria vicina al Giornale di Sallusti: “Ho detto che bisogna azzerare e ripartire perché il Pdl è messo malissimo. Non è vero, forse?”. Una verità incontestabile. E la questione dell’eredità politica sta diventando un affare di donne.

Fabrizio d’Esposito - 20 ottobre 2012 -
Fonte: Il Fatto Quotidiano Pdf
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mercoledì 17 ottobre 2012

Il Flavio nella manica (di Marco Travaglio)


Noi che seguiamo con trepidante apprensione le mosse disperate del nostro amato Silvio accogliamo con sollievo ed esultanza l’ultimo retroscena svelato da La Stampa: “Il Cav progetta di candidare una folla di imprenditori” e “pare abbia già strappato la disponibilità di Flavio Briatore”, anche lui “contagiato dalla voglia di dedicarsi alla cosa pubblica”. Era ora. Briatore è proprio quel che ci vuole, anche in vista del “rinnovamento

giovedì 11 ottobre 2012

Il “vermicellum” ancora non c’è Pdl spaccato sulle preferenze


LEGGE ELETTORALE

Dopo il “Porcellum” e il “Porcellinum”, ecco a voi il “Vermicellum”. Roberto Calderoli non perde occasione di battezzare ancora una volta il testo della nuova legge elettorale che “striscia sotto terra” e che ieri al Senato tutti cercavano e nessuno trovava. Motivo?

Il Celeste: “Se cado io faccio cadere Cota e Zaia” (di Davide Vecchi)


DIMISSIONI, FORMIGONI: “HO SENTITO B. E QUESTA È LA LINEA PDL” OGGI A ROMA SUMMIT DECISIVO. LA LEGA: “NUOVA GIUNTA O ELEZIONI”

La Lega alza la voce ma, come già tre mesi fa, non affonda il colpo e offre a Roberto Formigoni un’alternativa alle dimissioni: l’azzeramento della giunta ed “eventualmente un nuovo presidente”, dice Matteo Salvini al termine della riunione di gruppo terminata poco

martedì 9 ottobre 2012

ALFANO ROTTAMA BERLUSCONI PDL ALLO SBANDO (di Fabrizio d’Esposito)


IL SEGRETARIO GETTA L’AMO ALL’UDC: “SI SACRIFICA PER UNIRE IL CENTRODESTRA”. I PRO MONTI ESULTANO I FEDELISSIMI SI AGITANO.
E IL CAVALIERE TACE

“Per unire il centrodestra Silvio è pronto a non ricandidarsi”: la svolta clamorosa del delfino pensiona dopo 20 anni il Caimano. È l’ultimo tentativo per evitare il disastro e