sabato 20 ottobre 2012

L’ultima creatura Pdl: le Amazzoni azzurre (di Fabrizio d’Esposito)


NON C’È SOLO LA SANTANCHÈ: NEL “PARTITO DELL’AMORE” GUERRA DI DONNE PER TORNARE A FORZA ITALIA

Non solo Daniela Santanchè, che impugna lo spadone della rottamazione contro il Pdl. L’ultimissimo fronte bellico dell’ex partito dell’amore, precipitato nei sondaggi al 14 per cento, è la guerra scatenata dalle due amazzoni azzurre, le chiamano così a Palazzo Grazioli, Michaela Biancofiore e Nunzia De Girolamo, nostalgiche dell’immarcescibile spirito forzista del ‘94 e finanche ammiratrici del fenomeno Matteo Renzi. Al punto che ieri sera, la stessa Biancofiore è andata a sentire il sindaco di Firenze nella tappa di Bolzano del camper “Adesso”, ma è stata allontanata dallo staff renziano in quanto poco gradita.

Biancofiore - De Girolamo - Bernini - Ravetto
Torniamo al subbuglio provocato dalle amazzoni di B. La storia è questa, al netto dei veleni che girano tra Montecitorio e via dell’Umiltà, dove si trova la sede nazionale del Pdl a Roma. Le due parlamentari hanno aperto una chat con il nome Forza Italia su What’s App, applicazione per telefonini. Le discussioni sono vivaci. Iscritti e iscritte riconoscono solo il primato berlusconiano, non quello di Alfano e Cicchitto: Laura Ravetto, Batrice Lorenzin, Annagrazia Calabria, Giancarlo Galan, Catia Polidori, Antonio Martino, Giuseppe Moles, Isabella Bertolini. La notizia gira e tra i deputati maschi del Pdl si mormora di una riedizione di Forza Gnocca. Vengono aggiunti i nomi di Gabriella Giammanco, Barbara Mannucci, Fiorella Ceccacci Rubino (ex attrice di Tinto Brass), pure quello di Mariarosaria Rossi, deputata-assistente di un Cavaliere sempre più stanco e nero d’umore. Tra i malpancisti azzurri viene segnalato in avvicinamento anche il gigante Guido Crosetto, ma lui smentisce: “Con le amazzoni non c’entro nulla”. Piuttosto, le indiscrezioni lo vorrebbero candidato alle primarie del centrodestra, con il supporto della falange di avvocati dell’ex premier, tra cui Maurizio Paniz ed Enrico Costa. Caos su caos.

La chat diviene l’embrione della lista dello spirito del ‘94, con l’ambizione di attirare un Berlusconi sempre più nauseato dal Pdl. Il nome è “Fratelli d’Italia”, ma viene reclamato da altre aree del partito già esistenti. Il troncone forzista preclude a uno spacchettamento della creatura pidiellina: il movimento delle amazzoni, la lista della Santanchè, la bad company del Pdl con la nomenklatura attuale, gli ex An. Si vocifera anche di un gruppo parlamentare autonomo, da formalizzare dopo le regionali siciliane. La De Girolamo, però, ad Agorà su Raitre smentisce e sparge un po’ di veleno: “Questa cose le scrive Adamo perché Eva non ha il coraggio di parlare”. Chi è Adamo? Chi è Eva? Il crepuscolo del berlusconismo è crudelmente divertente. La deputata del Pdl (moglie di Francesco Boccia del Pd) si riferisce a un articolo uscito sull’Huffington Post edizione italiana che riprende alcune voci apparse già su Lettera 43: “Silvio Berlusconi dice sì al gruppo parlamentare delle sue belle. E loro preparano le pagelle su chi può entrare”. L’autore è Alessandro De Angelis. È lui Adamo in quanto compagno dell’ex ministra Anna Maria Bernini, indicata come l’Eva che “non ha il coraggio di parlare”. Una lotta feroce che non risparmia nessuno. E che fa altre vittime. Quando la voce su “Fratelli d’Italia” è di dominio pubblico, Annagrazia Calabria si cancella dalla chat Forza Italia, per via del suo legame politico con il segretario Angelino Alfano. Tutti contro tutti. Non solo Eva contro Eva (che è Adamo però). A questo spettacolo di auto-distruzione, il Cavaliere assiste con malcelato distacco. Il regista del bombardamento sul quartier generale dell’oligarchia del Pdl è lui. L’ammissione viene da una sua dichiarazione di ieri: “Il partito l’ho lasciato ad Alfano, ieri (giovedì, ndr) mi hanno costretto a fare una dichiarazione”. Stavolta, il riferimento è alla nota di Paolo Bonaiuti, portavoce di Palazzo Grazioli, che invita a non considerare la virulenza rottamatrice della Santanchè come espressione del Capo. La smentita di B. alla nota di Bonaiuti dà altra forza all’ex sottosegretaria vicina al Giornale di Sallusti: “Ho detto che bisogna azzerare e ripartire perché il Pdl è messo malissimo. Non è vero, forse?”. Una verità incontestabile. E la questione dell’eredità politica sta diventando un affare di donne.

Fabrizio d’Esposito - 20 ottobre 2012 -
Fonte: Il Fatto Quotidiano Pdf
.

“Se vince il rottamatore lo espelliamo in 2 mesi” (di Wanda Marra)


Beppe Vacca, Istituto Gramsci

"Un partito nuovo? Mi sembra una castroneria che D’Alema non può aver detto. Perché se le primarie le vince Renzi si farà una lotta politica. Con un regolamento di conti in un congresso. È chiaro che un segretario della statura di Renzi il Pd lo espelle rapidamente".

venerdì 19 ottobre 2012

Fini non spiega il legame tra Elisabetta e Corallo jr


TRE FAX DIMOSTRANO I RAPPORTI DEL RE DELLE SLOT CON LA COMPAGNA E IL COGNATO. LA REPLICA: “SONO COMPORTAMENTI PRIVATI CHE NON CONDIVIDO”

Tre fax pesanti per Gianfranco Fini, quelli emersi nei documenti depositati dalla procura milanese nell’ambito delle indagini sull’ex presidente della Banca popolare di Milano

Severino Salvatutti (di Marco Travaglio)


La legge anticorruzione approvata dal Senato è così anti che manderà in prescrizione un bel po’ di processi di concussione: quelli al pubblico ufficiale che chiede tangenti senza violenza o minaccia, ma “per induzione”, cioè con le buone maniere (“se non paghi, ti rovino”). Proprio ciò che sono accusati di aver fatto B., Penati,

Il piano acchiappa voti al nord: “Diamo l’assedio a Formigoni” (di Davide Vecchi)


LA MOSSA DEL SINDACO

Milano
All’ombra della Madonnina Matteo Renzi deve aver trovato proprio un buon clima mercoledì sera. Tanto che ha deciso di tornare a Milano il 29 ottobre per un evento pubblico al teatro dal Verme, lo stesso da dove partì la campagna elettorale per le primarie di Giuliano Pisapia.

“6.800 euro al mese una vera miseria” (di Chiara Paolin)


Ce l’aveva quasi fatta. Gli mancava pochissimo. Dopo 34 anni e 151 giorni vissuti nella più placida oscurità parlamentare, il deputato dell’Udc Mario Tassone è salito agli onori delle cronache per una dichiarazione memorabile: “Mi hanno detto che di vitalizio prenderò 6. 800

TRA WEB CANDIDATI E INCOGNITA SUD: I GRILLI DI GRILLO


I voti, almeno quelli virtuali dei sondaggi, ci sono, ora tocca fare le liste. Scegliere donne e uomini che ad aprile 2013 porteranno il ciclone Grillo in Parlamento. Il Movimento Cinque Stelle (o i Pirati Cinque Stelle, quattro giorni fa Beppe Grillo ha registrato il marchio per evitare liste-disturbo e sorprese) viene accreditato al 17 %. Secondo partito dopo il Pd, più

Un altro morto di fame (di Rita Pani)


Stiamo solo rimandando l’inevitabile, tutto questo nostro stato potrà finire solo con una guerra. Ce lo dice la storia, ma noi fingiamo di non saperlo per poterci ancora illudere che domani tutto passerà e che questo tempo della barbarie e del decadimento, diventi solo un ricordo.
La civiltà incivile che ci ha evoluti ci tiene in questa specie di limbo, dove basta avere un

giovedì 18 ottobre 2012

Il sonno della Regione (di Marco Travaglio)


Gli italiani, si sa, sono nati per soffrire. Uno su tre chiede aiuto alla Caritas, uno su cinque non arriva a fine mese, tre giovani su tre sono disoccupati, 4 milioni sono precari. E ora devono pure attendere fino a chissà quando per sapere se il Pd chiederà o no a Massimo D’Alema, la Volpe del Tavoliere, di sacrificarsi ancora una volta per

SCONTO PER BERLUSCONI, PENATI E P4 E LA CHIAMANO ANTICORRUZIONE (di Caterina Perniconi)


IL DDL PASSA CON LA FIDUCIA AL SENATO. SEVERINO: IL FALSO IN BILANCIO È FUORI TEMA

Sulla volta che sovrasta l’aula del Senato sono affrescate le personificazioni della Giustizia, del Diritto, della Fortezza e della Concordia. Ogni tanto ieri il Guardasigilli Paola Severino alzava gli occhi e le osservava. Forse pensando che la sua legge anticorruzione avrebbe