sabato 8 settembre 2012
A scuola di “morale laica” (di Maurizio Viroli)
Dobbiamo rifondare la “scuola repubblicana” con corsi, obbligatori in tutte le scuole e tanto di voto, di “morale laica”. Morale laica vuol dire comprendere la differenza fra ciò che è giusto e ciò che è ingiusto, distinguere il bene dal male, essere consapevoli che abbiamo doveri oltre che diritti, prendere sul serio la virtù e soprattutto i valori. Ci vuole un insegnamento che inculchi negli studenti le nozioni di morale universale
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Spagna - Dopo Zapatero torna la corrida in tv (di Paolo Ojetti)
Passati sei anni, rieccola nella tv spagnola: ascolti e polemiche
Sei anni senza corrida nella tv di Stato. Trasmissioni abolite da Zapatero, resuscitate da Mariano Rajoy, audience medio alta – un milione di contatti – molta pubblicità. Animalisti in guerra, allevatori taurini e scuole di toreador giubilanti. Appuntamento alle sei de la tarde,
LA DEMOCRAZIA DEI PARTITI Tessere finte e congressi truccati (di Ferruccio Sansa)
DEMOCRAZIA DEL BROGLIO
Primarie taroccate, tessere inventate e congressi finti
Chi è senza peccato scagli la prima tessera. Da destra a sinistra, tutti contenti oggi che è esploso il “caso Fa-via”, ma andando a pescare nel passato recente quanto a trasparenza
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LE MILLE BALLE TECNICHE - IL GOVERNO DEGLI ANNUNCI SENZA SEGUITO (di Marco Travaglio)
Nove mesi di annunci, summit, tavoli, cantieri, patti, rivoluzioni. Le parole dei ministri e i titoli dei giornali raccontano un Paese risanato. Ma la realtà è un’altra
LE FRASI DEI MINISTRI, AMPLIFICATE DAI GRANDI QUOTIDIANI, DANNO L’IMPRESSIONE DI UN PAESE CHE HA CAMBIATO MARCIA, COMPIENDO RIFORME
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GRILLO & CASALEGGIO SPACCANO IL WEB (di Andrea Scanzi)
MOVIMENTO A STRAPPO
Dibattito sul Favia fuorionda. Pizzarotti sta con lui Il consigliere emiliano contro i due guru del movimento, che rispondono: “Mai definito liste elettorali né infiltrato candidati”. Il sindaco di Parma: “Ora serve un’assemblea per parlare tra noi”
Della confessione rubata di Giovanni Favia, volta a tratteggiare Gianroberto Casaleggio come
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Dell’Utri: “Berlusconi che elogia Ingroia? Non ci credo” (di Beatrice Borromeo)
L'interrogatorio di Berlusconi
“COMPLIMENTI DI B. A INGROIA? NON SCHERZIAMO”
Dell’Utri: “E non è vero che mia moglie è una spendacciona”
"Mia moglie spendacciona? Ma figuriamoci!”. È di ottimo umore mentre torna da Madrid il senatore Marcello Dell’Utri. E giura di non aver ancora letto il resoconto dell’interrogatorio con
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venerdì 7 settembre 2012
Renzi, l’arma segreta (di Marco Travaglio)
Allarme generale: “Massimo D’Alema non è tranquillo”. Anzi, “è decisamente inquieto”. Così lo descrive, in una frizzante intervista, il Corriere della Sera. Non bastassero “la crisi” che “dev’essere la prima preoccupazione di tutti” e “il degrado del dibattito politico” (tutte vicende che lo vedono incolpevole spettatore, non avendo lui ricoperto alcun incarico negli ultimi 40 anni), c’è pure la questione del “Nagorno-Karabach” di cui si
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FINE CURA MAI (di Chiara Paolin)
Il decreto Balduzzi pretende di bonificare Asl e ospedali dalla politica, ma si ferma sul più bello
La promessa è stentorea: “D’ora in poi più trasparenza e requisiti ben chiari per le nomine di primari e dirigenti nella sanità pubblica”. Così il ministro Renato Balduzzi battezza il suo decreto salute dopo la lunga notte del travaglio in consiglio dei ministri. E lo fa con malcelato
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Poi uccisero i librai (di Rita Pani)
Dovremmo tornare a raccontare le storie ai bambini. Non tanto le favole, che finiscono sempre bene. Proprio le storie. Quelle cose che da piccola chiedevo al mio papà di raccontarmi, e che iniziavano con “Quando ero piccolo io …”
La comincerei dicendo che quando ero piccola io, c’erano dei negozi, a volte bui, a volte angusti dove si vendevano solo libri. Per quanto fossero così, proprio come descritti,
B. A INGROIA: “IO E LEI POSSIAMO SALVARE L’ITALIA” (di Davide Vecchi)
CAIMANO SHOW
I retroscena dell’interrogatorio: battute, gaffe, galanterie alla pm Sava, perfino l’invito al procuratore aggiunto a entrare in politica. Poi le storie “fantasy” su Mangano, Dell’Utri e gli attentati: “A Palermo han tutti la faccia da
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