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sabato 8 settembre 2012

A scuola di “morale laica” (di Maurizio Viroli)


Dobbiamo rifondare la “scuola repubblicana” con corsi, obbligatori in tutte le scuole e tanto di voto, di “morale laica”. Morale laica vuol dire comprendere la differenza fra ciò che è giusto e ciò che è ingiusto, distinguere il bene dal male, essere consapevoli che abbiamo doveri oltre che diritti, prendere sul serio la virtù e soprattutto i valori. Ci vuole un insegnamento che inculchi negli studenti le nozioni di morale universale

venerdì 7 settembre 2012

FINE CURA MAI (di Chiara Paolin)


Il decreto Balduzzi pretende di bonificare Asl e ospedali dalla politica, ma si ferma sul più bello

La promessa è stentorea: “D’ora in poi più trasparenza e requisiti ben chiari per le nomine di primari e dirigenti nella sanità pubblica”. Così il ministro Renato Balduzzi battezza il suo decreto salute dopo la lunga notte del travaglio in consiglio dei ministri. E lo fa con malcelato

giovedì 6 settembre 2012

LA SANITÀ A METÀ - Retromarcia sulle bollicine: una tassa in meno (di Stefano Feltri)


Sconfessato il ministro Balduzzi sul provvedimento con le imposte sulle bevande gassose e i limiti ai videopoker Ancora una volta vincono il Pdl e la lobby del gioco d’azzardo

La ripresa è dentro di noi”, assicura Mario Monti in un’intervista a TgNorba (deve andare alla Fiera del Levante a Bari). Corrado Guzzanti diceva che “la risposta è dentro di te. Ma è

martedì 28 agosto 2012

Il senso della minchia di Henry (di Rita Pani)


Forse anche io sono arrivata al punto di non ritorno. Il fatto è che trovo più sensata la notizia sulla minchia del principe Henry che quella sul “Decretone” sulla salute dello staterello italiano. Henry è un principe, il terzo nella linea di successione al

venerdì 24 agosto 2012

Ministro, faccia il suo lavoro (di Tomaso Montanari)


Di che si occupa il ministro Ornaghi?”. Non se lo chiede solo il Fatto, ma Guido Rossi sul Sole 24 ore (19 agosto). “Gli scandali culturali e la loro riduzione a fatti economici o di bilancio tormentano, in un degrado sonnolento, il nostro futuro”, continua il giurista, che cita il saccheggio della biblioteca napoletana dei Girolamini, denunciato dal Fatto, e “lo scempio