lunedì 1 ottobre 2012
Profumo di laicità (di Piergiorgio Odifreddi)
Confesso che il ministro dell’Istruzione mi ha sorpreso. Conoscendolo da quand’era rettore del Politecnico di Torino, e sapendolo vicino agli ambienti di Comunione e Liberazione, lo facevo un tipico esponente del governo di baciapile che Monti ha
Etichette:
cattolici,
chiesa cattolica,
clero,
francesco profumo,
laicità,
Piergiorgio Odifreddi,
religione,
scuola
L’ora di religione secondo Profumo (di Ilaria Donatio)
Ma guarda un po’ se la cosa più sensata, quasi banale, ma al tempo stesso politica, la doveva dire un ministro tecnico come Francesco Profumo, titolare del Dicastero all’Istruzione del governo Monti: “Il nostro Paese è sempre più multietnico, e nelle nostre scuole ci sono studenti che provengono da culture, religioni e paesi diversi. Bisogna perciò cambiare modo
Etichette:
chiesa cattolica,
francesco profumo,
laicità,
religione,
scuola,
uaar
domenica 30 settembre 2012
Quote marron (di Marco Travaglio)
QUANDO FORZA ITALIA CHIEDEVA CANDIDATI PULITI
Nel 1994 Berlusconi faceva giurare agli aspiranti: “Non sono indagato”
Siccome ormai indignarsi è una moda trendy, già immaginiamo gli alti lai e gli stracciar di vesti che seguiranno alla puntata di stasera di Report con la carrellata dei condannati, imputati, indagati e prescritti del Parlamento italiano: 100 in tutto. Le “quote marron” formano
Bocchino: “Frattini tramò per Berlusconi contro Fini” (di Antorio Massari)
“IL CAIMANO MI CHIESE DI CANDIDARE LAVITOLA IN CAMBIO DEI FAVORI RICEVUTI”
A Palazzo Grazioli funziona così: c’è la gara a chi è più realista del re. E anche Franco Frattini, nella vicenda Fini-Montecarlo, un certo lavorio l’ha fatto...”. A puntare il dito sull’ex ministro degli Esteri, è Italo Bocchino, parlamentare Fli, fedelissimo di Gianfranco Fini, che fu
Etichette:
franco frattini,
gianfranco fini,
italo bocchino,
lettera,
Silvio Berlusconi,
valter lavitola
LEGGE ANTICORRUZIONE IN MANO A 100 CONDANNATI E INDAGATI (I nomi)
CAMERE DI SICUREZZA
Sono cento i parlamentari condannati, imputati, indagati e prescritti che siedono tra Camera e Senato. E proprio loro dovranno votare la legge anti-corruzione: “Siamo vicini alla meta”, ha detto ieri il ministro Paola Severino
Partiti - Il suicidio perfetto (di Furio Colombo)
Come finiscono i partiti
In questa tribù, quando sentono venire la fine, i partiti si uccidono da soli. Lo fanno in modo complicato e grottesco con modalità che non lasciano scampo neppure per un decoroso ricordo. Si salvano a volte, e saltano nella presunta “nuova epoca” persone singole con
Etichette:
furio colombo,
matteo renzi,
partiti,
partiti politici,
PD,
pierluigi bersani,
primarie
Monti e la torta della casta (di Antonio Padellaro)
Bisogna premiare le regioni virtuose e commissariare quelle non virtuose”, ha detto il ministro Passera in un dibattito con il leader leghista Maroni e già in queste parole si può rintracciare lo spirito dei tempi ridotto a barzelletta. Innanzitutto, l’uso del “bisogna”, che insieme al
Etichette:
antonio padellaro,
casta,
Governo,
Mario Monti,
tagli,
tasse
sabato 29 settembre 2012
L’amnesia dell’amnistia (di Marco Travaglio)
Ci risiamo. Come alla fine di ogni legislatura, ecco riesplodere il bubbone delle carceri e riaffacciarsi la solita lagna dell’amnistia e/o dell’indulto. Il presidente Napolitano chiede al Parlamento di approvare alla svelta “proposte volte a incidere sulle cause strutturali della degenerazione dello stato delle carceri”. E fin qui niente da dire,
Etichette:
amnistia,
anti-corruzione,
giorgio napolitano,
indulto,
Marco Travaglio
Zingales: “Basta con il professore: sa solo tagliare” (di Giorgio Meletti)
L’ECONOMISTA ZINGALES: “SERVE UN GOVERNO VERO, E ROTTAMIAMO ANCHE I BANCHIERI COME BAZOLI”
"Mario Monti ha contenuto i danni sull’orlo della bancarotta, ma non parlatemi di bis. Non ha mandato popolare ed è il Bondi della politica: chiamato a salvare un'azienda al collasso, come Enrico Bondi a Montedison e Parmalat, taglia ma non rilancia. E i naufraghi della
Etichette:
capitalismo,
Governo,
liberismo,
luigi zingales,
Mario Monti
Maroni al Lingotto con Passera: è il funerale della Lega
GLI STATI GENERALI DEL CARROCCIO A TORINO SEGNANO IL NUOVO CORSO DEL PARTITO, A CACCIA DEGLI SCONTENTI DEL PDL
Torino
Come bambini al pranzo di Natale. Composti, vestiti bene, timorosi di non fare bella figura. Apparivano così i pochi leghisti che ieri si sono affacciati nella sala del Lingotto di Torino, dove il movimento politico di Roberto Maroni ha organizzato gli stati generali del Nord. Pochi
Etichette:
corrado passera,
Lega nord,
roberto maroni,
torino
Iscriviti a:
Commenti (Atom)













.jpg)