martedì 2 ottobre 2012

PIEMONTE - PARENTI E CONTENTI, NOMINE E CONSULENZE CON I SOLDI PUBBLICI


LE ISTITUZIONI ASSOMIGLIANO AL TINELLO DI CASA

Torino
Porte girevoli tra un ente locale e l’altro, famiglie che si ritrovano nei corridoi degli assessorati, gruppi consiliari mononucleari che pesano sui bilanci pubblici quasi come un partito. Se la politica piemontese - e torinese in particolare - scricchiola in questi giorni sotto

IRISBUS - Incatenati sotto al Colle


OPERAI FERMATI DALLA POLIZIA. I POLITICI NO

Fiat ha deciso di chiudere circa un anno fa lasciando 680 lavoratori in cassa integrazione e senza prospettive. Mesi fa si era parlato dell'interessamento di un'azienda cinese “ma in realtà non si è visto nessuno” dicono gli operai e anche i sindacati. Che sono stati convocati

TUTTE LE RIFORME DEI TECNICI, PERÒ NON SANNO ATTUARLE


ANCORA DA FARE 380 DECRETI. E LA BUROCRAZIA SPADRONEGGIA

Le leggi finanziarie della Prima Repubblica in confronto erano un modello di chiarezza ed efficienza. Le celebrate riforme del governo Monti si rivelano essere tutto fuorché un esercizio di sobrietà. Verbose, misteriose, incomprensibili nel loro latinorum, in definitiva vane come

lunedì 1 ottobre 2012

Profumo di laicità (di Piergiorgio Odifreddi)


Confesso che il ministro dell’Istruzione mi ha sorpreso. Conoscendolo da quand’era rettore del Politecnico di Torino, e sapendolo vicino agli ambienti di Comunione e Liberazione, lo facevo un tipico esponente del governo di baciapile che Monti ha

L’ora di religione secondo Profumo (di Ilaria Donatio)


Ma guarda un po’ se la cosa più sensata, quasi banale, ma al tempo stesso politica, la doveva dire un ministro tecnico come Francesco Profumo, titolare del Dicastero all’Istruzione del governo Monti: “Il nostro Paese è sempre più multietnico, e nelle nostre scuole ci sono studenti che provengono da culture, religioni e paesi diversi. Bisogna perciò cambiare modo

domenica 30 settembre 2012

Quote marron (di Marco Travaglio)


QUANDO FORZA ITALIA CHIEDEVA CANDIDATI PULITI

Nel 1994 Berlusconi faceva giurare agli aspiranti: “Non sono indagato”

Siccome ormai indignarsi è una moda trendy, già immaginiamo gli alti lai e gli stracciar di vesti che seguiranno alla puntata di stasera di Report con la carrellata dei condannati, imputati, indagati e prescritti del Parlamento italiano: 100 in tutto. Le “quote marron” formano

Bocchino: “Frattini tramò per Berlusconi contro Fini” (di Antorio Massari)


“IL CAIMANO MI CHIESE DI CANDIDARE LAVITOLA IN CAMBIO DEI FAVORI RICEVUTI”

A Palazzo Grazioli funziona così: c’è la gara a chi è più realista del re. E anche Franco Frattini, nella vicenda Fini-Montecarlo, un certo lavorio l’ha fatto...”. A puntare il dito sull’ex ministro degli Esteri, è Italo Bocchino, parlamentare Fli, fedelissimo di Gianfranco Fini, che fu

LEGGE ANTICORRUZIONE IN MANO A 100 CONDANNATI E INDAGATI (I nomi)


CAMERE DI SICUREZZA

Sono cento i parlamentari condannati, imputati, indagati e prescritti che siedono tra Camera e Senato. E proprio loro dovranno votare la legge anti-corruzione: “Siamo vicini alla meta”, ha detto ieri il ministro Paola Severino

Partiti - Il suicidio perfetto (di Furio Colombo)


Come finiscono i partiti

In questa tribù, quando sentono venire la fine, i partiti si uccidono da soli. Lo fanno in modo complicato e grottesco con modalità che non lasciano scampo neppure per un decoroso ricordo. Si salvano a volte, e saltano nella presunta “nuova epoca” persone singole con

Monti e la torta della casta (di Antonio Padellaro)


Bisogna premiare le regioni virtuose e commissariare quelle non virtuose”, ha detto il ministro Passera in un dibattito con il leader leghista Maroni e già in queste parole si può rintracciare lo spirito dei tempi ridotto a barzelletta. Innanzitutto, l’uso del “bisogna”, che insieme al