mercoledì 19 settembre 2012

Il secondo tragico Marchionne (di Marco Travaglio)


C’è un che di irresistibile nel dialogo (si fa per dire) a distanza fra il duro Sergio Marchionne e gli omuncoli gelatinosi del governo, dei partiti e dei sindacati moderati (Cisl e Uil). Lui, il duro che non deve chiedere mai perché viene ubbidito prim’ancora che dia gli ordini, annuncia che dei 20 miliardi di investimenti promessi, col contorno di 1 milione e 400 mila auto e altre

Non ci resta che il fuorionda (di Nanni Delbecchi)


Benvenuti nell’era fuorionda. Perché non ci sono dubbi, ormai è questa l’ultima frontiera della lotta politica e quindi delle strategie mediatiche (qualcuno vede la differenza?). Ancora non ci siamo ripresi dal fuorionda a cinque stelle, con annessa imboscata televisiva, che ha avuto per protagonista Giovanni Favia, ed eccone uno nuovo di zecca, in grado di far girare la testa

LA QUESTIONE È IMMORALE (di Oliviero Beha)


Lo sappiamo, il diavolo si annida nei dettagli. E parrebbe un dettaglio, nel marasma generale che sta travolgendo la cosiddetta politica tradizionale, quello che ho letto giorni fa su La Stampa. Il presidente del consiglio regionale del Lazio, dove è in pieno e farsesco svolgimento la telenovela Polverini alias “sala Pichetti” (leggendaria e trucibalda pista da ballo

Università, chi dà i voti ai prof? (di Angelo d’Orsi)


Uno spettro si aggira per l’università italiana: si chiama “Terza Mediana”. Che un giorno emetterà i suoi vagiti (o strepiti inconsulti), qualcuno ci scommette, altri pensano il contrario. Siamo nelle viscere profonde della “riforma” Gelmini-Profumo. Ma il mondo accademico, non contento delle bastonate ricevute da una campagna che lo ha dipinto come dedito alla

RENZI NON BUCA PIÙ (di Tomaso Montanari)


ALLA RICERCA DEL LEONARDO PERDUTO

Raschiare Vasari per la Battaglia di Anghiari: dopo un anno il sindaco ferma i lavori

Sto con Marchionne senza se e senza ma”, diceva Matteo Renzi qualche mese fa: e il ragazzo è coerente. Mentre Marchionne è costretto a smontare la bufala industriale del piano

RUBANO SOLDI PUBBLICI A MAN BASSA, I PARTITI BOCCIANO I CONTROLLI


PARTITI SENZA CONTROLLO

Mentre gli scandali dilagano dal Lazio alla Lombardia, la maggioranza alla Camera affossa le certificazioni indipendenti sui bilanci dei gruppi. Meglio tenerli segreti

Non è bastato Lusi. E men che meno Belsito e Fiorito. Gli scandali percorrono la casta

Vauro replica: “ANCH’IO SONO UN VIGNETTISTA SQUILLO”


Il disegnatore replica alle accuse della ministra ritratta in calze a rete e tacchi a spillo: “Se sel’è presa mi dispiace per lei, ma io le vignette le faccio per i lettori”

"Sono un vignettista squillo. Sto aspettando che il telefono squilli per una telefonata della

martedì 18 settembre 2012

Pirati - In Germania per gli aspiranti politici c’è “la graticola”


PER OTTENERE UN SEGGIO BISOGNA SOTTOPORSI A UNA SERIE DI VIDEO-DOMANDE FORMULATE DAGLI ISCRITTI

L’obiettivo non potrebbe essere più ambizioso: nientemeno che rivoluzionare la politica europea. Nati sei anni fa in Svezia, diventati un soggetto politico di prima grandezza con le

RAI, ODDÌO MI SI SONO RISTRETTI I TG (di Carlo Tecce)


Alla Rai dei tecnici parte la fusione dei telegiornali

Il dg Luigi Gubitosi taglia gli operatori.  Un solo operatore, immagini uguali per tutti e tecnologia digitale. L’obiettivo è quello di unificare le varie redazioni in un’unica testata

Quattro telegiornali sono troppi per un’azienda. Quattro telegiornali, che arrancano con mezzi

Love Boat (di Marco Travaglio)


Lui l’aveva detto, negli ultimi giorni di Eluana, come ricorda il film di Bellocchio: “Dai miei sondaggi risulta che il 50% delle persone in coma irreversibile tornano alla piena normalità” (per questo si chiama “coma irreversibile”: per un vezzo linguistico). Infatti, grazie a speciali sondini nanogastrici, è tornato in vita persino lui,