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lunedì 15 ottobre 2012

Il ponte mai fatto ingrassa i costruttori (di Giorgio Meletti)


IL GOVERNO INSISTE CON LO SPRECO: 300 MILIONI PRESI DAI FONDI PER IL SUD, E NON SONO GLI ULTIMI
Impregilo e non solo 

Dopo il danno, la beffa. Prima lo spreco di 300 milioni di denaro pubblico, spesi in studi preparatori, cioè per tenere in piedi il carrozzone della società Stretto di Messina. Adesso lo

mercoledì 10 ottobre 2012

Esodati: i soldi prendeteli dagli F-35 (di Furio Colombo)


Questa mattina (9 ottobre) il ragioniere ha mandato a dire: per coloro che sono restati all'improvviso senza lavoro e senza pensione, a causa di un cambiamento improvviso di “policy” (la parola copre un trucco, e dunque è bene usare la parola inglese) devono accontentarsi: non c'è un euro per loro, ovvero per le decine di migliaia che sono rimasti fuori

martedì 9 ottobre 2012

TANGENTI ANCHE SUI CIECHI (di Davide Milosa)


UNA CERCHIA LEGATA DA FAVORI E AFFARI: C’È ANCHE UN FUNZIONARIO DEL COMUNE

Milano
Turbativa d’asta e corruzione. Due filoni d’inchiesta. Ma un solo “protagonista assoluto”: Patrizio Mercadante, funzionario del Comune di Milano durante la giunta Moratti, con il ruolo di direttore del settore giovani e minori nel periodo in cui sulla poltrona del suo

mercoledì 26 settembre 2012

“MAIALI A SPESE NOSTRE” (di Silvia D’Onghia)


Chiude un centro per disabili a Cassino: l’urlo di una madre Il Lazio ha tagliato 150 milioni di euro per il sociale

"Quando Chiara saliva sul pulmino, per prima cosa mi sedevo dieci minuti. Avevo bisogno di riposarmi. Poi tornavo a casa e mi dedicavo agli altri figli, oppure ai miei genitori di 80 anni. O qualche volta mi concedevo persino il lusso di una vetrina. Ora non so più dove sbattere la

domenica 23 settembre 2012

Polverini - LA SIGNORA “IN ROSSO” (di Carlo Tecce)


Si lamenta del conto in banca, non bastano oltre 200mila euro

Velletri
Il decoro istituzionale è fondamentale. E questo non è accettabile: “Io faccio pure fatica a pagare le mie carte di credito”. Sacrilegio.

E ancora impietosa: “Stasera indosso le stesse scarpe che avevo a Cinecittà per la festa di De Romanis”. Tragedia. E colpo feroce: “Il mio conto è sempre in rosso”. Fermi. Non è che

Regione Lazio - La base democratica “Ma dove eravate?”


Cari consiglieri regionali del Pd, vi scrivo questa lettera perché non facendo parte della direzione del partito non posso intervenire lunedì e dirvi le stesse cose in faccia (...) Da una settimana avete avuto la possibilità di mandare a casa la destra del Lazio, mandando

Una repubblica fondata sulla corruzione (di Angelo d'Orsi)


Lontano dall’Italia per circa tre mesi, rientro e le notizie che mi investono riescono a sconvolgermi: e sì, che credevo di aver già visto e sentito di tutto. Mi ritenevo ormai quel che si dice uno “stomaco forte”. Invece no.

E vengo da un Paese, il Brasile, nel quale la corruzione politica è fenomeno diffuso, e ogni

mercoledì 19 settembre 2012

RUBANO SOLDI PUBBLICI A MAN BASSA, I PARTITI BOCCIANO I CONTROLLI


PARTITI SENZA CONTROLLO

Mentre gli scandali dilagano dal Lazio alla Lombardia, la maggioranza alla Camera affossa le certificazioni indipendenti sui bilanci dei gruppi. Meglio tenerli segreti

Non è bastato Lusi. E men che meno Belsito e Fiorito. Gli scandali percorrono la casta

martedì 22 maggio 2012

MA PER KABUL I SOLDI CI SONO (di Maurizio Chierici)

Mentre scrivo la terra trema nella pianura del terremoto. Ascolto le voci dei profughi sotto tende bagnate attorno a macerie di torri, castelli, campanili che avevano accompagnato la loro storia. E poi quegli operai schiacciati. Disperazione sulla quale arriva

venerdì 20 aprile 2012

Soldi pubblici: Lega lingotti, Lavitola diamanti

IL FACCENDIERE AMMETTE DI AVER CHIESTO A B. 5 MILIONI DI EURO: “MA ERA SOLO UN PRESTITO”
I 70 diamanti di Lavitola e quei rapporti con Masi

Lavitola-Martinelli-Berlusconi
Dopo i lingotti della Lega, ecco i diamanti di Valter Lavitola. E se non bastasse, ritorna in auge il nome di Mauro Masi, ex direttore Rai, all’epoca segretario generale della presidenza del Consiglio, guidato da Silvio Berlusconi, che a L’Avanti! di Lavitola erogava decine di milioni. Insomma erano anni d’oro, per Lavitola, tra il 2000 e il 2009: con una mano stringeva rapporti con Masi, aspirando addirittura a un ministero, mentre con l’altra girava – a se stesso, secondo l’accusa – diamanti per 700 mila euro.