domenica 9 settembre 2012

Liberate quest’uomo (di Marco Travaglio)


Massima solidarietà a Monti, ormai prigioniero della sua poltrona. Era arrivato a novembre come Cincinnato, abbandonando il suo orticello e sacrificandosi per salvare la patria a tempo di record, qualche mese non di più, e poi tornare al più presto all’amato aratro. Qualcuno insinuò che a dargli una spintarella ci fossero, oltre ai panzer

Anticorruzione, Napolitano non sa (di Antonio Di Pietro)


Il presidente Napolitano ha chiesto ai partiti di rafforzare le leggi anticorruzione per contrastare il fenomeno più efficacemente. Sta bene, ma qualcuno dei suoi consiglieri giuridici stavolta dovrebbe avvertirlo che la proposta di legge in discussione in Parlamento (e che la solita maggioranza Arlecchino si appresta a varare) si propone esattamente l’obiettivo

PAOLO MIELI “È il Monti bis la vera antipolitica” (di Silvia Truzzi)


“L’ESSENZA DELLA DEMOCRAZIA? REGOLARI ELEZIONI. COME I PAESI CIVILI”

Ma le elezioni sono diventate un accessorio? Non si fa che parlare del Monti bis, lo vogliono tutti: Obama, Merkel, banchieri e manager di casa nostra. Abbiamo chiesto a Paolo Mieli,

INDUSTRIALI, BANCHIERI E MANAGER: BIG IN FILA PER IL MONTI BIS (di Giorgio Meletti)


Si chiama Supermario risolve (i loro) problemi

La cartina di tornasole si chiama Giorgio Squinzi. Come presidente di Confindustria è anche il simbolo della convergenza dei poteri forti verso la prospettiva obbligatoria del Monti-bis.

A ben guardare, infatti, fu lui due mesi fa a dare base teorica all’esigenza pratica di garantirsi

MONTI BIS, È GIÀ TUTTO DECISO LE ELEZIONI NON SERVONO PIÙ (di Paola Zanca)


NAPOLITANO LO VUOLE: MONTI PER SEMPRE

Banchieri e imprenditori reclamano un governo-fotocopia. Napolitano li rassicura: “Nella prossima legislatura mi adopererò per l’agenda europea”. Mieli al Fatto: “Questa è la vera antipolitica”. La Marcegaglia sposa Casini per il partito del premier

Seduto nel suo studio al Quirinale, subito dopo aver usato il verbo “mi adopererò”, Giorgio

sabato 8 settembre 2012

Il diavolo veste Grillo (di Marco Travaglio)


Ve l'immaginate un fuorionda di un consigliere regionale del Pdl o del Pd su B. o D'Alema che spadroneggiano nei rispettivi partiti? Non lo trasmetterebbe nessuno, per mancanza di "notizia". Invece il fuorionda-findus del consigliere di 5 Stelle Giovanni Favia, scongelato da Piazzapulita dopo tre mesi di freezer, è la notizia del giorno.

L’ossessione di Marchionne (di Salvatore Cannavò)


Pubblichiamo uno stralcio di “C’era una volta la Fiat”, di Salvatore Cannavò, appena uscito in libreria per Aliberti editore

Sergio Marchionne ha sempre sostenuto che c’è una pregiudiziale anti-Fiat in Italia che caratterizza giornali, commentatori, politica e sindacato. Ogni volta che ci si imbatte nell’istituzione Fiat, fatta dei suoi uomini, delle sue azioni, dei suoi legali, del complesso meccanismo che il più importante gruppo privato italiano, almeno per ora, è in grado di

IL FASCISMO DEGLI ALTRI (di Massimo Fini)


Luigi Manconi, sociologo, politologo, docente universitario, ex portavoce dei Verdi, ex Ulivo, improvvidamente sottosegretario alla Giustizia nel governo Prodi II, dopo aver dato, sulla scia di Bersani, del 'fascista' a Beppe Grillo e ad Antonio Di Pietro, lo appioppa, per proprietà transitiva, anche al Fatto “giornale vicino alle posizioni di Grillo e di Di Pietro”. E se non

A scuola di “morale laica” (di Maurizio Viroli)


Dobbiamo rifondare la “scuola repubblicana” con corsi, obbligatori in tutte le scuole e tanto di voto, di “morale laica”. Morale laica vuol dire comprendere la differenza fra ciò che è giusto e ciò che è ingiusto, distinguere il bene dal male, essere consapevoli che abbiamo doveri oltre che diritti, prendere sul serio la virtù e soprattutto i valori. Ci vuole un insegnamento che inculchi negli studenti le nozioni di morale universale

Spagna - Dopo Zapatero torna la corrida in tv (di Paolo Ojetti)


Passati sei anni, rieccola nella tv spagnola: ascolti e polemiche

Sei anni senza corrida nella tv di Stato. Trasmissioni abolite da Zapatero, resuscitate da Mariano Rajoy, audience medio alta – un milione di contatti – molta pubblicità. Animalisti in guerra, allevatori taurini e scuole di toreador giubilanti. Appuntamento alle sei de la tarde,