martedì 28 agosto 2012

Il senso della minchia di Henry (di Rita Pani)


Forse anche io sono arrivata al punto di non ritorno. Il fatto è che trovo più sensata la notizia sulla minchia del principe Henry che quella sul “Decretone” sulla salute dello staterello italiano. Henry è un principe, il terzo nella linea di successione al

WEBER (SWG): “NON È STATA UN’USCITA FURBA: FAVORISCE I 5 STELLE” (di Marco Palombi)


La mia sensazione è che quella frase gli sia sfuggita: probabilmente il Pd si sente accerchiato e reagisce sbagliando i toni. Se quella battuta la fa Cassano lo capisco, ma Bersani no, non è nelle sue corde. E poi, a me sembra, il Movimento 5 Stelle dà cittadinanza

Stangata per videopoker, bibite e fumo ai minori (di Salvatore Cannavò)


PRONTO IL DECRETO SALUTE CHE VERRÀ PRESENTATO IN CDM. IL PDL: BLOCCHEREMO LA TASSA. NOVITÀ PER LE NOMINE NELLA SANITÀ

Il Decreto sulla Sanità preparato dal ministro Balduzzi è di fatto pronto. Una bozza di 27

Bersani fa l’offeso ma è il Pd che odia Grillo (di Andrea Scanzi)

IL NEMICO GRILLO
Fenomenologia del comico inviso ai Democratici Dalle Feste dell’Unità agli insulti reciproci

Chi ha cominciato prima, il “piduista” o il “fascista”? Il rapporto tra Beppe Grillo e centrosinistra, ormai più devastato che conflittuale, non è sempre stato così. E il primo a

lunedì 27 agosto 2012

Come un gelato al lampone (di Rita Pani)


All’inizio della stagione estiva, i venditori di cocco camminavano spediti sulla spiaggia e urlavano: “Cocco! Cocco fresco”, poi a metà della stagione gridavano ancora, con minore convinzione. Qualche tempo dopo, semplicemente lo dicevano:

LA BUSSOLA SMARRITA DI CL (di Silvia Truzzi)


Nell’aria torrida e umida, sotto un sole impietoso nel cemento della Fiera di Rimini, uno si domandava: ma che ci vengono a fare qui tutte queste persone? Non certo a vedere la sfilata dei ministri, quest’anno più noiosa che mai. Che Monti non sia un appassionato trascinatore

domenica 26 agosto 2012

Disordine, compagni (di Marco Travaglio)


L’elettore del Pd (ce ne sono ancora tanti, anche fra i nostri lettori) deve avere qualche colpa atavica da espiare, qualche peccato originale da scontare. Insomma è nato per soffrire, o è votato al martirio. A novembre stava quasi per esultare alla

PARISI (PD): “Dal governo solo spot in funzione del voto” (di Caterina Perniconi)


“GRANDE COALIZIONE? SE LA VOGLIONO LO DICANO PRIMA”

Onorevole Parisi, queste misure uscite dal Consiglio dei ministri sono realizzabili o assomigliano a un programma elettorale?
A questo punto non c’è atto che non sia elettorale. Anche se ci riferiamo alla scadenza

Il Comintern di Repubblica scomunica il Fatto (di Antonio Padellaro)

L’aggressione di Repubblica

Così fai il gioco della destra” era l’anatema scagliato nelle vecchie sezioni del Pci contro chi osava mettere in discussione la linea ufficiale del partito, l’unica autorizzata a difendere le masse lavoratrici dai “provocatori” (sempre appostati nell’ombra) e dunque da una visione dei

LA POLITICA DELLE NOTIZIE FINTE (di Furio Colombo)

Il brutto incantesimo

Dunque, adesso lo sappiamo. Andremo a votare in novembre, domenica 25 e lunedì 26. Non ci danno ancora i sondaggi aggiornati a quella data (che comunque, per due giorni circola con certezza) ma ci assicurano che “cresce la voglia di elezioni anticipate” tanto più che “la