Più i capelli si fanno cenere e più ti chiedi cosa ci sia sotto. Carlo Giovanardi sta invecchiando. Ha 63 anni e un secolo di figuracce. E anche la ventura di non rendersi forse del tutto conto di se stesso.
Sono vent’anni che saltella tra il centro e la destra, si professa cattolico, liberale, europeista,
.
Francamente non so dove l’ho sentita, ma è una frase che mi piace: “Io non sono razzista; sei tu che sei negro.” Mi piace perché è una di quelle frasi di plastilina che se cambi solo un aggettivo, assume il senso di tutta l’ipocrisia che ci circonda.