giovedì 27 settembre 2012

“Sono un primario, mi pagano per non lavorare” (di Rita Di Giovacchino)


Sprechi kafkiani

“Adesso me ne posso andare dall'Italia, la Polverini non c'è più, non ho neppure l'alibi di restare per non dargliela vinta. L'unica cosa che mi fa rabbia è che, con quello che personaggi come Fiorito spendevano per una cena, io potevo pagare un anno di stipendio ai due assistenti che se ne sono andati”. È una storia kafkiana di intoppi burocratici e

SORPRESA LA POLVERINI SI DIMETTE SOLO IN TV (di Eduardo Di Blasi)


NON SE NE VA

Ancora nessuna comunicazione ufficiale. Resta in carica e ne approfitta per sistemare altri fedelissimi. E da qui alle elezioni sarà lei a gestire ciò che resta del patrimonio della Regione Lazio spolpato dai partiti

Ieri hanno raccolto le proprie cose alla Pisana gli 88 dipendenti tagliati dal consiglio regionale

RADIO LONDRA NON GRACCHIA PIÙ (di Carlo Tecce)


Ferrara vuole rinunciare al programma su Rai1. Ora deve trattare l’uscita

Qui Radio Londra, pillola digestiva all’ora di cena, dieci minuti di monologo quotidiano su Rai1, non resiste ai tecnici in Rai. Più spietati di una guerra mondiale. Giuliano Ferrara non voleva stirare una missione ormai fallita per la terza stagione consecutiva, e forse non lo

mercoledì 26 settembre 2012

Polveroni e Formighini (di Marco Travaglio)


Negli ultimi giorni il governatore Roberto Formigoni si era battuto come un leone contro le dimissioni della governatrice Renata Polverini. Purtroppo per lui e per nostra fortuna, gli è andata buca. Ma il suo generoso sforzo era piuttosto comprensibile: se si dimette una governatrice che non è indagata e non è nemmeno

“MAIALI A SPESE NOSTRE” (di Silvia D’Onghia)


Chiude un centro per disabili a Cassino: l’urlo di una madre Il Lazio ha tagliato 150 milioni di euro per il sociale

"Quando Chiara saliva sul pulmino, per prima cosa mi sedevo dieci minuti. Avevo bisogno di riposarmi. Poi tornavo a casa e mi dedicavo agli altri figli, oppure ai miei genitori di 80 anni. O qualche volta mi concedevo persino il lusso di una vetrina. Ora non so più dove sbattere la

Viaggio scandaloso negli sprechi degli enti locali (di Antonello Caporale)


REGIONI POCO VIRTUOSE TUTTI I FIORITO D’ITALIA

Basterebbe lo stato di famiglia per indispettirsi. Michele Iorio, è un medico molisano. La sorella Rosa è direttrice del distretto sanitario di Isernia, Nicola, il fratellone, è primario nel reparto di fisiopatologia, Sergio Tartaglione, marito di Rosetta, è primario di psichiatria, il

Polverini va a Ballarò e fa la morale (di Paola Zanca)


RENATA ATTO SECONDO: MANIFESTI E DOSSIER

La monovolume nero lucido si ferma davanti al cancello della Regione Lazio quando mancano dieci minuti alle 11. L'autista ha telefonato per annunciare l’arrivo della vettura presidenziale, ma gli uscieri si sono dimenticati di aprire. Basterebbe assistere a questo primo, minuscolo,

Sergio resta Sergio va (di Furio Colombo)


Schermi accesi e la sua voce che si ode in tutte le fabbriche, gli operai in tuta bianca, in piedi, attenti al senso di ogni parola. Stanno ascoltando il loro destino, e come accade in certi film sul futuro, non sono sicuri di avere capito. Non sono sicuri se ha detto “resto” o se ha detto “vado”. Se va, si porta via l’azienda, la più grande

martedì 25 settembre 2012

Napolione (di Marco Travaglio)


Mai fare battaglie di principio nel paese dei conflitti d’interessi e degli ideali di bottega. Domenica abbiamo scritto che la condanna in appello di Alessandro Sallusti a 14 mesi di carcere senza la condizionale per un articolo diffamatorio scritto da un altro dimostra ancora una volta l’indecenza di una politica che non ha mai voluto riformare la

La scarpa giusta (di Rita Pani)


Leggo tutti i giorni con molta attenzione, non tanto le notizie sempre uguali di questo universo parallelo nel quale siamo stati catapultati, ma i commenti della “gente”, quella massa idiota con due G. Qualche giorno fa la Polverini rischiava di essere messa al rogo, ieri invece, già i toni si erano ammorbiditi, gli animi erano rasserenati