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venerdì 25 gennaio 2013

L'Italia sì, è mesta (di Rita Pani)


Cos’è l’Italia? L’Italia sono due ragazzi che camminano abbracciati, lei con i tacchi e una borsetta in tinta con le scarpe, lui con i capelli piastrati e in ordine più dei miei, che sciolgono il loro abbraccio per evitare di calpestare tre buste di spazzatura sfuggite al mucchio, e finite in mezzo alla strada, e poi si ristringono. Come nulla fosse.
L’Italia è un comune sciolto per mafia, con le strade già strette, ridotte ancora dai cumuli di

giovedì 31 maggio 2012

Un Paese a sua insaputa (di Marco Travaglio)

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Perché un terremoto del quinto-sesto grado Richter, così come un paio di giorni di pioggia, fa strage solo in Italia (oltre, si capisce, al resto del Terzo mondo)? La risposta l’ha data a sua insaputa il neopresidente di Confindustria Giorgio Squinzi, quando ha detto che i capannoni

Ricordatelo sempre: voi non contate un tubo! (di Matteo Pucciarelli)

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Una sottile ma persistente vibrazione si percepisce nell’aria. Difficile catalogarla, o comunque esplicitarla, comunque sia la sostanza è una: mi pare di capire che non contiamo un cazzo. Siamo sudditi. Vacche da latte, pronte e venire macellate appena smetteremo di produrre