Bersani dice una cosa e ne fa un’altra. Dice di voler tagliare le spese militari e allo stesso tempo consegna ai generali altri 500 milioni per continuare a fare la guerra in Afghanistan nel 2013. E’ successo ieri, 22 gennaio, in Parlamento.
Sempre ieri il Partito Democratico ha autorizzato con un semplice ordine del giorno l’ingresso dell’Italia nella guerra in Mali. Con un ordine del giorno ha stracciato l’articolo 11 della nostra
Ma sì Professore, è comprensibile, si può tagliare la sanità, la scuola fino a decapitarla del tutto, le pensioni di guerra (ammesso che ci siano ancora superstiti, ne saranno davvero lieti) la previdenza sociale, l’assistenza ai disabili, ai malati terminali, alle associazioni di volontariato. Si può togliere l’ossigeno a chi non respira, il pane a chi ha fame, il latte ai
Questa mattina (9 ottobre) il ragioniere ha mandato a dire: per coloro che sono restati all'improvviso senza lavoro e senza pensione, a causa di un cambiamento improvviso di “policy” (la parola copre un trucco, e dunque è bene usare la parola inglese) devono accontentarsi: non c'è un euro per loro, ovvero per le decine di migliaia che sono rimasti fuori