domenica 13 maggio 2012

Achtung (di Stefano Feltri)

Un’inchiesta del settimanale tedesco Der Spiegel, pubblicata oggi sul Fatto (qui), rivela che la Germania non pensava che l’Italia fosse pronta per entrare nell’euro, tra il 1997 e il 1998, e che aveva presentato conti un po’ creativi per

Inchiesta dello Spiegel: Italia, abusivi dell'euro

Sui documenti riservati di Berlino: L’Italia non aveva i requisiti per entrare nella moneta unica

Portateci alla guerra (di Rita Pani)

Non hanno imparato nemmeno il coraggio di dichiararci la guerra. Questo stato si tiene pronto per spararci addosso, e lo fa sempre alla stessa maniera: rispolverando pezzi di storia mai dimenticata, o inventandone delle nuove, magari più adatte al tempo che si è evoluto.

sabato 12 maggio 2012

Riottamazione (di Marco Travaglio)

Non avendo di meglio da fare, una combriccola di buontemponi della penna si dà convegno ogni giovedì sera su twitter per sparlare di Servizio Pubblico, dando vita a una sorta di Dopofestival o di Processo del Lunedì, ma di livello

Rutelli dramma umano: non lo vuole più nessuno. Bersani, riprenditelo!

Con stupore misto a disperazione, apprendiamo oggi dalla lettura di Repubblica che anche Casini, dopo gli elettori, ha deciso di abbandonare al suo destino Francesco Rutelli: Pierferdinando «ha chiuso del tutto i canali», scrive Carmelo Lopapa.

La lettera della Bce, la vera storia del documento che doveva salvare B.

TREMONTI RIVELA: “FU SCRITTA A ROMA E CHIESTA DAL GOVERNO DI B.” , ALTRO CHE COMMISSARIAMENTO INTERNAZIONALE
Altro che Bce, la lettera tagliatutto fu scritta a Roma Tutto cominciò con il documento di Draghi e Trichet che non fu subìto da B., ma negoziato da lui come un’assicurazione sulla vita

Governo - Dalla parte dei più forti

Pubblichiamo uno stralcio dell’introduzione di “C'eravamo tanto illusi. Fenomenologia di Mario Monti”, di Pierfranco Pellizzetti (Aliberti editore), da alcuni giorni in libreria.

MA QUALI FRATELLI D’ITALIA? (di Massimo Fini)

Ogni volta che sento l'inno di Mameli son preso da convulsioni. “Fratelli d'Italia”. Fratello di chi? Di Giuliano Ferrara, tanto per fare un nome a caso, che l'altra sera nella sua spudorata Radio Londra tuonava contro i faziosi e “la faziosità che ottunde

Oliviero Diliberto: Noi, Sel e Idv insieme batteremmo Grillo

I risultati delle elezioni mi hanno incoraggiato”. Oliviero Diliberto, il segretario del Pdci, che oggi scende in piazza contro il governo Monti assieme a tutta la Federazione della Sinistra, fa un’analisi del voto per certi versi inaspettata.

venerdì 11 maggio 2012

Nessuno si candidi (di Nando dalla Chiesa)

Dunque siamo tornati al ’92? Tanto rumore (e tanto strazio delle istituzioni e del paese) per nulla? In un certo senso sì. La Prima Repubblica non se ne era mai andata. Si era acquattata dietro la sua coda eversiva. Il suo cuore