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lunedì 21 maggio 2012

Cos’è successo a Brindisi?

Coincidenze. Il tempo che a volte si accavalla e crea nodi inaspettati. Ieri mattina ero in un paesino vicino Brindisi, poco dopo che quelle maledette bombe a gas esplodessero, lacerando per sempre la vita di Melissa, e

domenica 20 maggio 2012

Contro la strategia della tensione, rivolta democratica

Non è vero che non abbiamo paura. Abbiamo paura eccome! Non aver paura sarebbe folle. Chi ha compiuto l’atroce e lurido crimine di Brindisi è convinto dell’impunità, altrimenti non avrebbe osato un delitto talmente esecrando ed esecrato (perfino dalla

Gian Carlo Caselli: “C’è il rischio di poteri occulti o deviati”

"A Brindisi c’è stato un attentato vigliacco e devastante. Chi colpisce una scuola, vuole sempre spaventare un intero paese". Gian Carlo Caselli, procuratore capo di Torino, il magistrato di tutte le inchieste sul terrorismo e sulla mafia confessa di essere

Stato di confusione (di Antonio Padellaro)

Attentato anomalo”, dicono ministri e magistrati corsi a Brindisi segnalando che mai, nella lunga storia dello stragismo italiano, le mani terroriste avevano osato fare esplodere bombe ad alto potenziale massacrando ragazze e