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mercoledì 12 settembre 2012

“Mi chiedono: perché non vai a rubare? E a chi?” (di Enrico Fierro)


La storia di Antonello

"Sono qui per loro, perché se a me tolgono il futuro, a loro due strappano l'avvenire". La bandiera con i quattro mori che lo avvolge, il caschetto da lavoro in testa, e al collo una foto a colori delle sue due bambine. Come il profugo di una guerra che cerca i suoi figli tra le

martedì 11 settembre 2012

500 operai a Roma (di Rita Pani)


Un paio di candelotti falsi sotto un traliccio non servono a salvare il lavoro. Non servirebbero nemmeno quelli veri, in realtà; ci vorrebbe altro, meno pericoloso, meno cruento, forse persino più bello da vedere. 500 operai dell’Alcoa in questo momento saltano e strillano, incazzati a Roma. Sono là – recitano i giornali con enfasi – per seguire la trattativa. Quale trattativa? Quella che stabilirà di che morte devono morire, in base

ALCOA, SCONTRI A ROMA IL GOVERNO SCHERZA COL FUOCO (di Salvatore Cannavò)


PUGNI E RABBIA CONTRO LA POLITICA

350 operai e il doppio di agenti: cariche e feriti durante il corteo dei lavoratori sardi. Il ministro Passera, dopo averli dati per spacciati, evoca fantomatiche trattative: “Caso

giovedì 6 settembre 2012

ALCOA, SULLA TORRE ASPETTANDO L’ULTIMA CHANCE (SVIZZERA)


ATTESA PER KLESH E GLENCORE

Portovesme (Carbonia-Iglesias)
Quella scritta “disposti a tutto” non è una metafora. I tre operai dell’Alcoa, arroccati da martedì sul silos a settanta metri d’altezza nel piazzale dello stabilimento di Portovesme, non mettono limiti alla loro protesta. La tensione si respira anche quando arriva la notizia