Come antidoto all’offerta melancolica e parareligiosa della sedicente e ossimorica “televisione di qualità”, ho riguardato una vecchia intervista a Richard Feynman del 1981, intitolata The pleasure of finding things out, “Il piacere di scoprire le cose”.
Algamica: In morte di Fakir
13 ore fa













.jpg)