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mercoledì 17 ottobre 2012

Economy 4 dummies (di Rita Pani)


La fine del tunnel si vedrà l’anno prossimo, ma non sarà una luce intensa e accattivante, più un lumino funebre, un barlume di luce senza speranza. Non lo dicono i numeri, di cui capisco poco o nulla, lo dicono le parole, a volte così tragicomiche da rendere l’atmosfera intorno davvero disperante.
L’altro giorno il Sommo capo Draghi ha detto che “c’era un certo ottimismo” che tranquillizzava l’Europa. Oggi invece si dice che nel 2013 la ripresa ci sarà sebbene il PIL

domenica 16 settembre 2012

La finanza modello al Qaeda (di Furio Colombo)


Il modello è al Qaeda. Niente volto, niente luogo, niente Stato, un patrimonio fluido e portatile, continua guerra di propaganda, molta potenza che può colpire dovunque, ma che puoi raggiungere solo inventando un nemico vicario, ovvero qualcuno a caso. Al Qaeda non ha e non vuole avere una cittadinanza o un territorio, esige una bandiera grande e visibile, che

giovedì 6 settembre 2012

Forse, la ripresa, la dovremo cagare...



L'ennesima cretinata montiana: "la ripresa non si vede ma è dentro di noi". Verrebbe da chiedergli: "in quale organo? Stomaco, milza o intestino?"

martedì 21 agosto 2012

La stangata d’autunno Dopo le ferie arrivano gli aumenti


CONSUMATORI: TRA TASSE E TARIFFE 2.333 EURO IN PIÙ A FAMIGLIA

Non c’è verso. L’effetto combinato tra manovre economiche (tagli e tasse), calo dei consumi, aumento del prezzo delle materie prime e degli alimentari ha un solo possibile esito:

giovedì 7 giugno 2012

Coi mascalzoni niente buone maniere (di Massimo Fini)

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Cosa resta al cittadino beffato

Nel 1998 pubblicai un libro, Denaro. Sterco del demonio, in cui prevedevo il tracollo del sistema del denaro e quindi del modello di sviluppo che su di esso si basa. Perché le due cose sono strettissimamente legate, il capitalismo finanziario non è solo la logica e

mercoledì 16 maggio 2012

L’ultima chance di Monti

Le elezioni amministrative hanno avviato la fase conclusiva di un cataclisma di cui il residuo ceto politico, come gli equini prima del terremoto, percepisce le oscure vibrazioni, senza però riuscirne a cogliere la magnitudine. La Seconda Repubblica ha esaurito la spinta repulsiva per le stesse ragioni che decretarono lo